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Piano casa prorogato, ambientalisti in allarme: "avrete la risposta adeguata"

Piano casa prorogato, ambientalisti in allarme:
Piano casa prorogato, ambientalisti in allarme:
Olbia.it

Pubblicato il 24 dicembre 2019 alle 14:29

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Olbia, 24 dicembre 2019 - La giunta Solinas esulta: il Piano Casa, su proposta dell'assessore regionale all'Urbanistica Quirico Sanna, è stato prorogato. Il titolo del ddl è "Disposizioni per il riuso, la riqualificazione e il recupero del patrimonio edilizio esistente, e altre disposizioni in materia di governo del territorio".

“Il testo - chiarisce l’Assessore all’Urbanistica Quirico Sanna -, è uno strumento utile alle famiglie e agli imprenditori sardi. Prevede premialità volumetriche e l’impiego di tecniche costruttive che consentano, nei casi di demolizione e ristrutturazione, il recupero e riutilizzo di componenti costituenti l’edificio, l’impiego di materiali locali e delle fonti di energia rinnovabili, la demolizione e la ricostruzione in area idonea di edifici esistenti che ricadano in aree dichiarate ad alta pericolosità idraulica, coniugando le esigenze di tutela e valorizzazione delle valenze paesaggistiche, naturalistiche, storiche e culturali del territorio con gli obiettivi di sviluppo sostenibile”.

In riferimento agli ampliamenti, sono stati previsti ulteriori incrementi volumetrici per gli edifici e le strutture destinate all’esercizio di attività turistico-ricettive ricadenti nelle zone urbanistiche omogenee A, B, C, D, E, G ed incrementi volumetrici per gli edifici e le strutture destinate all’esercizio di attività turistico-ricettive ricadenti nella zona urbanistica F. In tale ultimo caso gli incrementi riguardano sia le strutture ubicate nella fascia oltre i 300 metri dalla linea di battigia, sia quelle nei 300 metri che ricadano nelle aree individuate ai sensi dell’art. 10 bis,comma 2, lettera b), della L.R. 22-12-1989, n. 45. Nelle strutture turistico-ricettive è autorizzato finanche l’incremento del numero delle stanze.

Ai proprietari delle unità immobiliari ed ai proprietari delle strutture turistico ricettive aventi diritto è concesso un ulteriore incremento del volume urbanistico esistente nel caso in cuieffettuino nel rispetto di alcune prescrizioni, quali l’impiego di fonti di energia rinnovabili, di materiali locali, di tecniche costruttive che consentano il recupero di componenti costituenti gli edifici demoliti, di soluzioni volte a ridurre gli effetti delle isole di calore o di soluzioni volte al riutilizzo delle acque meteoriche, come pure il rispetto dei parametri dettati dalla direttiva CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia

Sono ammessi incrementi per quelle strutture ricettive destinate ad ospitare servizi turistici ed attività ad essi complementari.

Per quanto attiene gli interventi nel territorio agricolo si è disposto che questi raggiungano la superficie minima anche computando più corpi aziendali, che possono non essere contigui e possono essere ubicati in comuni limitrofi, sempre che le superfici non siano inferiori all’ettaro. L’edificazione di fabbricati per fini residenziali nell’agro è consentita anche ai non imprenditori agricoli o coltivatori diretti.

Sul piede di guerra gli ambientalisti e in particolare il Gruppo di Intervento giuridico. "Siamo alla vigilia di Natale e, sorprendente quanto un classico presepio, la Giunta Solinas scodella la sua proposta di legge regionale per riprendere a cementificare le coste della Sardegna.Non comprendono proprio la differenza fra cemento e turismo e così intrattengono il loro pubblico votante.Cazzuola e mattoni, indipendentismo d’obbedienza leghista, al massimo un pizzico di disinvoltura di matrice berlusconiana, l’orizzonte politico è quello", scrive polemicamente Stefano Deliperi del Grig. "A beneficio di qualche sprovveduto facile agli entusiasmi edilizi, ancora una volta poche cose, ma chiare.Normative di salvaguardia costiera e piano paesaggistico sono obblighi non derogabili, previsti dalla normativa nazionale (decreto legislativo n. 4272004 e s.m.i.) in attuazione dei principi costituzionali (artt. 9 e 117, comma 2°, lettera s), mentre il piano paesaggistico dev’essere predisposto in collaborazione (c.d. copianificazione) con il Ministero per i beni e attività culturali, come da giurisprudenza costituzionale costante", continua il Grig. "Non ci spaventano certo le battaglie per la salvaguardia del territorio sardo e, in particolare, della sua parte più pregiata, le coste.C’è una sensibilità ambientale sempre più forte, trasversale, diffusa.Volete ancora provarci? Avrete la risposta adeguata", sottolinea il Grig pronto a dare battaglia a colpi di carte bollate.