Wednesday, 11 February 2026
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Pubblicato il 10 February 2026 alle 23:15
Olbia.. Un pomeriggio di violenza improvvisa ha sconvolto il centro cittadino, con una serie di aggressioni ravvicinate che hanno causato gravi ferimenti a due persone e la morte di un cucciolo di cane. Un ventiseienne di origine tunisina, armato di forbici, ha colpito in luoghi diversi della città prima di essere fermato dai Carabinieri.
La prima aggressione si è verificata all’interno di un centro massaggi in via Dei Lidi, dove un’operatrice di origini cinesi è stata ferita al collo. Poco dopo, tra via Mameli e via Roma, l’uomo ha colpito mortalmente Calaceo, un meticcio di sette mesi che si trovava al guinzaglio del padrone sotto il tavolino di un bar.
La furia del 26enne è poi proseguita nei pressi del supermercato di via Genova, dove è rimasta gravemente ferita una guardia giurata di 45 anni. L’uomo, inizialmente trasportato all’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, è stato successivamente trasferito a Sassari in elisoccorso.
L’aggressore è stato bloccato e arrestato dai Carabinieri del reparto Radiomobile di Olbia, con la collaborazione dei militari della stazione di Porto Rotondo. È accusato di tentato omicidio plurimo e uccisione di animale. Al momento non ha fornito spiegazioni sulla sequenza dei gesti e domani sarà processato per direttissima.
A poche ore dai fatti è intervenuto sui social Angelo Cocciu, consigliere del comune di Olbia ed esponente di Forza Italia, con un post pubblicato su Facebook. Questo il testo integrale del suo intervento: "Il mio pensiero va alle persone ferite. Mi auguro che questo essere ignobile paghi per questo povero cagnolino, che aspettava il suo padroncino senza dar noia a nessuno. Agiscono con cattiveria perché ci odiano. Noi li accogliamo, ma loro detestano noi e la nostra religione. Con la stessa cattiveria con la quale ha ammazzato questa piccola creatura, vorrebbero colpire noi. Questa gente merita di vivere a casa loro. Se noi avessimo vissuto da loro, ad ogni minimo respiro ci avrebbero sgozzato".
Il contenuto, tuttavia, da qualche ora non risulta più visibile in modalità pubblica, circostanza che ha ulteriormente alimentato il dibattito.
A stretto giro di social post è arrivata durissima la replica di Ivana Russu, anche lei consigliera comunale di Olbia, ma esponente del Partito Democratico: "Quanto accaduto mi scuote profondamente, prima come cittadina e poi come rappresentante delle istituzioni", ha dichiarato, esprimendo vicinanza alle persone ferite e alle loro famiglie. La consigliera dem contesta apertamente l’impostazione del dibattito: "Non posso accettare il tentativo di trasformare una tragedia in uno scontro ideologico. Alimentare l’odio e solleticare la pancia dei cittadini parlando di religione o identità è una strada pericolosa".
Secondo Russu, il nodo centrale resta quello della sicurezza: "A Olbia esiste un problema reale che il centrodestra nega da anni. La sicurezza non si garantisce con slogan o post sui social, ma con più controllo del territorio, integrazione seria e presidi sociali capaci di intercettare il disagio prima che esploda".
Uno scontro politico che si innesta su una giornata drammatica per la città, mentre l’attenzione resta ora concentrata sull’evoluzione del quadro giudiziario e sulle condizioni delle persone rimaste ferite.
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