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La LIDA Olbia e i gravi ferimenti in centro: “Calaceo ucciso dalla follia, una violenza che ha colpito l’innocenza”

"Aveva solo sette mesi. Un cucciolo che aveva appena iniziato a vivere"

La LIDA Olbia e i gravi ferimenti in centro: “Calaceo ucciso dalla follia, una violenza che ha colpito l’innocenza”
La LIDA Olbia e i gravi ferimenti in centro: “Calaceo ucciso dalla follia, una violenza che ha colpito l’innocenza”
Olbia.it

Pubblicato il 10 February 2026 alle 22:00

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Olbia. Un pomeriggio di violenza improvvisa ha sconvolto il centro cittadino, con una serie di aggressioni ravvicinate che hanno causato gravi ferimenti a due persone e la morte di un cucciolo di cane. Un ventiseienne di origine tunisina di, armato di forbici, ha colpito in luoghi diversi della città prima di essere fermato dai Carabinieri.

La prima aggressione si è verificata all’interno di un centro massaggi in via Dei Lidi, dove una operatrice di origini cinesi è stata ferita al collo. Il tempo di arrivare, tra via Mameli e via Roma e l’uomo ha colpito mortalmente Calaceo, un meticcio di sette mesi che si trovava al guinzaglio del padrone sotto il tavolino di un bar. La furia del 26 enne è poi proseguita nei pressi del supermercato di via Genova, dove è rimasta gravemente ferita una guardia giurata di 45 anni. L'uomo trasportato in un primo momento al Giovanni Paolo II è stato trasferito in ospedale a Sassari in elisoccorso. Qui l’aggressore è stato infine bloccato e arrestato dai Carbinieri del reparto radiomobile di Olbia con la collaborazione dei carabinieri della stazione di Porto Rotondo. L'uomo è ora accusato di tentato omicidio plurimo e uccisione di un cane. Al momento l'uomo non ha rilasciato dato nessuna spiegazione in merito alla sequenza dei suoi gesti e domani verrà processato per direttissima.

A intervenire questa sera sul dramma del giovane cane  è la LIDA Olbia – Rifugio I Fratelli Minori, che ha seguito in prima linea i tentativi di soccorso.
"Quando i Carabinieri ci hanno contattati per un cane accoltellato, siamo partiti immediatamente", spiegano i volontari. "La dottoressa Sanna si è precipitata in clinica mentre noi andavamo a soccorrere il cucciolo".

Secondo la ricostruzione dell’associazione, Calaceo è stato colpito ripetutamente con le forbici mentre si trovava sotto il tavolino del bar. "Un cucciolo indifeso, che non stava facendo del male a nessuno e non poteva nemmeno capire cosa stesse succedendo".

Determinante il gesto di una donna presente sul posto: "Ha lanciato un vaso contro l’aggressore, rischiando la propria vita. Grazie a lei il cane è riuscito a rifugiarsi all’interno del locale". Ma le ferite erano già gravissime. "Quando lo abbiamo raggiunto era agonizzante, tremava e cercava aiuto con lo sguardo", raccontano dalla LIDA. "Lo abbiamo portato d’urgenza alla Clinica Veterinaria San Francesco, dove tutto il personale ha lottato fino all’ultimo per salvarlo". 

Per un breve istante la speranza ha resistito. "Si è anche alzato in piedi e abbiamo creduto che potesse farcela". Ma i danni interni erano irreversibili. "Le ferite provocate dalle forbici erano devastanti".

Calaceo è morto poche ore dopo. "Aveva solo sette mesi. Un cucciolo che aveva appena iniziato a vivere", sottolineano i volontari. "Questa non è solo la storia di un cane ucciso, ma il simbolo di una violenza che ha colpito l’innocenza e una comunità intera".

La LIDA ha espresso infine vicinanza alle persone ferite e alle loro famiglie, ringraziando la donna intervenuta, i Carabinieri e il personale sanitario e veterinario che ha tentato fino all’ultimo di salvare il cucciolo.