Thursday, 15 January 2026
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Pubblicato il 15 January 2026 alle 10:50
Calangianus. I dati demografici relativi anche a quest’anno non mostrano segnali di crescita per Calangianus. A fare il punto sulla situazione è il sindaco Fabio Albieri, che conferma come il comune si collochi, sebbene i dati demografici siano in linea con il 2024, purtroppo all’interno di un trend ormai noto, condiviso dalla maggior parte dei centri dell’Alta Gallura: una progressiva riduzione della popolazione, legata a criticità strutturali che da anni penalizzano il territorio.
Secondo il primo cittadino, uno dei fattori principali è l’isolamento infrastrutturale che ancora oggi caratterizza l’area. "Basti pensare – sottolinea Albieri – ai comuni situati lungo la nuova arteria Sassari-Olbia, che grazie a collegamenti rapidi, sicuri ed efficienti riescono non solo a mantenere la popolazione, ma in molti casi anche ad aumentarla, beneficiando della vicinanza a un centro dinamico e ricco di opportunità come Olbia". Una condizione ben diversa rispetto a quella di Calangianus e dell’Alta Gallura, ancora segnate da gravi criticità nella viabilità.
Emblematica, in questo contesto, è la situazione della strada di Monte Pinu, tuttora interrotta. Il sindaco evidenzia come l’amministrazione guardi "con attenzione e fiducia a una possibile riapertura nel più breve tempo possibile", riconoscendo al tempo stesso "il grande lavoro che l’assessore regionale dei Lavori Pubblici, Antonio Piu, sta portando avanti". Tuttavia, per Albieri, la prossima riapertura della strada per Monte Pinu da sola non è sufficiente.
È infatti ritenuto fondamentale un intervento complessivo di miglioramento della strada Tempio-Olbia, infrastruttura strategica per consentire ai cittadini dell’Alta Gallura di raggiungere Olbia in modo più sicuro e veloce. "Questa carenza infrastrutturale – evidenzia il primo cittadino – rappresenta una delle principali cause dello spopolamento che colpisce il nostro bellissimo territorio".
Accanto al tema dei collegamenti, l’amministrazione comunale di Calangianus sta lavorando su più fronti. "Stiamo investendo sul miglioramento dei servizi, sulla qualità della vita, sulle politiche abitative con case a canone moderato, sul rafforzamento delle scuole e degli impianti sportivi", spiega Albieri. Parallelamente, prosegue l’impegno per la valorizzazione turistica ed economica del territorio, con una forte attenzione all’artigianato legato al sughero, all’allevamento e al settore vitivinicolo, in particolare al Vermentino, una delle eccellenze locali.
In questo quadro assume un ruolo centrale anche il Massiccio del Limbara, che il sindaco definisce "un vero e straordinario attrattore ambientale dell’Alta Gallura". Un patrimonio naturalistico unico che può diventare un volano di sviluppo sostenibile, legato al turismo ambientale, sportivo ed escursionistico. Su questo fronte, Albieri sottolinea la necessità di "un’azione complessiva e coordinata tra tutti i Comuni nei quali ricade il Massiccio del Limbara", per costruire una strategia condivisa di tutela, promozione e fruizione responsabile.
Parallelamente, viene ritenuto essenziale rafforzare il lavoro a livello territoriale per rilanciare le aree produttive e consolidare il collegamento con il CIPNES – Consorzio Industriale Provinciale Nord Est Sardegna, così da creare nuove opportunità di sviluppo economico e occupazionale.
"Il futuro di Calangianus e dell’Alta Gallura – conclude il sindaco Fabio Albieri – passa da infrastrutture moderne, servizi di qualità, valorizzazione delle risorse ambientali e una visione comune di sviluppo. Su questi obiettivi continueremo a lavorare con determinazione".
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