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Sanità in Gallura, Giagoni lancia l’allarme: “Rischio chiusura per il pronto soccorso di Tempio”

Il deputato leghista chiede chiarimenti alla presidente Todde

Sanità in Gallura, Giagoni lancia l’allarme: “Rischio chiusura per il pronto soccorso di Tempio”
Sanità in Gallura, Giagoni lancia l’allarme: “Rischio chiusura per il pronto soccorso di Tempio”
Olbia.it

Pubblicato il 05 March 2026 alle 12:22

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Tempio Pausania. Si accende il dibattito sulla sanità gallurese dopo le dichiarazioni del deputato della Lega Dario Giagoni, che parla apertamente di un possibile rischio di chiusura del pronto soccorso dell’ospedale Paolo Dettori di Tempio Pausania.

Secondo Giagoni, l’ipotesi rappresenterebbe un fatto «sconcertante e gravissimo», perché non si tratterebbe di una semplice riorganizzazione amministrativa, ma del pericolo concreto di perdere un presidio sanitario fondamentale per un intero territorio, proprio alla vigilia della stagione turistica.

"Non siamo davanti a una normale riorganizzazione – afferma il deputato – ma al rischio di smantellare un servizio essenziale per la Gallura". 

Il parlamentare chiama direttamente in causa la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, chiedendo che intervenga con chiarezza sulla situazione della sanità regionale. "È urgente – sostiene – che la presidente riferisca con serietà e trasparenza su ciò che sta accadendo". Nel mirino anche la situazione della ASL Gallura, che secondo Giagoni sarebbe attualmente priva di una guida pienamente legittimata e retta soltanto da un facente funzioni. Una condizione che, secondo il deputato, non può essere ignorata in una fase delicata per l’organizzazione dei servizi sanitari.

Giagoni richiama inoltre le indiscrezioni che riguarderebbero la gestione dei pronto soccorso nell’isola. "Si parla – sottolinea – delle difficoltà nel riuscire a mantenere aperti sette pronto soccorso con LEA di primo livello". 

Un ulteriore nodo riguarda il futuro dei cosiddetti medici “gettonisti”, il cui contributo potrebbe venire meno dal 1° luglio. Una prospettiva che, secondo il parlamentare, rischia di aggravare ulteriormente la carenza di personale sanitario.

"Quale scenario si prospetta per la sanità sarda? – si chiede Giagoni – Quali garanzie possiamo offrire a residenti e turisti se non siamo in grado di assicurare pienamente un diritto fondamentale come quello alla salute?".

Il deputato conclude con un appello alla politica regionale: "Il silenzio in questo momento sarebbe inaccettabile. I sardi meritano risposte chiare e responsabilità politica, non propaganda né silenzi imbarazzati".