Friday, 05 June 2026
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Pubblicato il 05 June 2026 alle 10:25
Loiri Porto San Paolo. Nessun dubbio sul progetto immobiliare di Cala Finanza, nonostante il ricorso della Regione Sardegna e dell'associazione Grig: il Governo Meloni lo porta avanti senza se e senza ma.
Il Consiglio dei Ministri, durante la riunione del 4 giugno 2026, ha deciso “il rigetto dell’opposizione alla determinazione di conclusione della conferenza di servizi avente ad oggetto “Istanza di Autorizzazione unica, ai sensi dell’articolo 15 del decreto-legge 19 settembre 2023 n. 124 convertito con modificazioni dalla legge 13 novembre 2023, n. 162, avente ad oggetto la ‘variante urbanistica per convertire un’abitazione e l’area limitrofa in un’area/struttura ricettiva. Rilascio dei permessi o autorizzazioni necessari per l’esecuzione di interventi di dettaglio sugli immobili e aree esistenti’, presso il Comune di Loiri Porto San Paolo (SS)”.
Secondo quanto affermato dal Grig in una nota stampa, "In parole povere, il Governo ha deciso di respingere l’opposizione formulata dal Ministero della Cultura e dalla Regione autonoma della Sardegna al rilascio di specifica autorizzazione unica Struttura Missione ZES n. 74 del 9 febbraio 2026 in favore della Tavolara Bay s.r.l. per la realizzazione, a due passi dal mare, della prima parte di un grande intervento di trasformazione immobiliare sulla costa gallurese".
Secondo il Grig, il progetto sarebbe particolarmente ampio: "L’area (una cinquantina di ettari sul mare) ricca di macchia mediterranea fra Cala Finanza e Punta La Greca, davanti all’Isola di Tavolara, risulta interessata, infatti, da un progetto immobiliare ben più ampio promosso dalla Tavolara Bay s.r.l., costituita dalla società brasiliana Jhsf Participações (titolare della catena alberghiera di lusso Fasano) e da altri soci, per la prima parte del quale è stato chiesto l’accesso alle procedure semplificate di cui alla Zona Economica Speciale (ZES) unica per il Mezzogiorno (operativa dall’1 gennaio 2024 grazie al decreto-legge n. 124/2023, convertito nella legge n. 162/2023). In progetto complessivamente un hotel a cinque stelle da 50 camere, 30 ville (tipologie da 500 e da 200 metri quadri), ristoranti, servizi commerciali e turistici, un porto turistico, un campo da golf".
Per il Grig, il problema è soprattutto di tutela ambientale, una tutela che dovrebbe essere garantita dalla legge: "Dal canto suo, la Regione autonoma della Sardegna ha messo le mani avanti e ha impugnato (fine aprile 2026) davanti al locale T.A.R. l’autorizzazione unica ZES. Ora, l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) – che fin da subito si è opposta al tentativo di eversione della normativa di tutela costiera a fini speculativi – interverrà in giudizio. Infatti, l’area interessata ricade ampiamente nella fascia costiera dei metri 300 dalla battigia marina, tutelata con vincolo di conservazione integrale (legge regionale Sardegna n. 45/1989 e s.m.i.) e con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), mentre rientra nel vigente piano paesaggistico regionale - P.P.R. quale bene paesaggistico d’insieme in quanto ricadente nella fascia costiera (artt. 19-20 delle N.T.A.) e zona di conservazione integrale".
Secondo il Grig, si tratterebbe "di un tentativo scandaloso e smaccatamente illegittimo di scardinare la normativa di salvaguardia costiera e la disciplina di pianificazione paesaggistica vigenti".
Nel frattempo, in Albania, per un progetto immobliare turistico di lusso in un'area protetta (portato avanti da Jared Kushner, marito di Ivanka Trump, figlia a sua volta di Donald Trump) vi è in corso una vera e propria sommossa popolare contro il governo Rama, reo di sostenerlo con tanto di modifiche alla legislazione ambientale dell'area fatte nel 2024 (per le quali è stata aperta un'inchiesta).
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