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Aggius, Pietro Peru dopo il trionfo alle urne: "L'affluenza record ci impone di dare risposte concrete"

Intervista al neo-sindaco che vince con il 58,8% dei voti

Aggius, Pietro Peru dopo il trionfo alle urne:
Aggius, Pietro Peru dopo il trionfo alle urne:
Laura Scarpellini

Pubblicato il 11 June 2026 alle 17:00

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Aggius. L'architetto Pietro Peru è il nuovo sindaco di Aggius. L'esito dello scrutinio ha consegnato una vittoria netta al neo-eletto, che si è imposto con il 58,8% dei consensi (638 voti totali), staccando in modo deciso lo sfidante Giuseppe Sotgiu, la cui proposta si è fermata al 41,2% (448 preferenze). Al di là del divario tra i due candidati, il dato politico ed elettorale più significativo che è emerso da questa tornata è lo straordinario indice di partecipazione. Aggius si attesta infatti come il Comune con l'affluenza più alta dell'intera Provincia Gallura, facendo registrare un 85,3% di aventi diritto che si sono recati alle urne. Un dato, questo, che testimonia una comunità fortemente reattiva, legata al proprio tessuto civile e determinata a incidere in prima persona sulle scelte amministrative future. Per Peru si apre ora la fase della governance, forte di un mandato chiaro ma anche della responsabilità di rappresentare un elettorato così attivo e presente. Abbiamo raggiunto in neo sindaco Pietro Peru tra i numerosi impegni che seguono il suo insediamento istituzionale.

Sindaco, il dato più clamoroso di queste elezioni è l'affluenza all'85,3%, la più alta della Gallura. Sente più il peso di questo straordinario scatto di partecipazione dei suoi concittadini o la spinta per i prossimi cinque anni? 

"È un risultato straordinario che mi carica di una grande responsabilità, anche se negli ultimi mesi l'aria che si respirava in paese indicava già una forte voglia di partecipazione e cambiamento. Più che un peso, avverto una grandissima spinta: ci aspettano cinque anni di lavoro intenso, che affronteremo con la massima motivazione per tradurre in realtà le idee del nostro programma. Un ringraziamento va anche al mio avversario: abbiamo condotto una campagna elettorale dai toni pacati, una sfida leale e priva di colpi bassi, ed è stato proprio questo clima di rispetto a coinvolgere così positivamente tutta la comunità"

Un margine del 58,8% è un mandato d'azione molto chiaro. Qual è la primissima cosa, anche simbolica, che farà per dimostrare che intende essere il sindaco di tutti gli aggiesi, compreso quel 41% che ha scelto un'altra strada? 

"In campagna elettorale abbiamo scelto di parlare di temi concreti, attraverso decine di incontri con operatori economici, associazioni e cittadini. Il nostro segnale di inclusività sarà immediato: presenteremo in Consiglio Comunale linee programmatiche chiare, nate dal basso. Molte di queste idee sono il frutto del confronto anche con chi non faceva parte del nostro elettorato, ma ha voluto condividere con noi esigenze e problematiche. Del resto, il nostro programma trova diversi punti d’incontro con quello della lista avversaria: ripartiremo da queste convergenze per dimostrare, nei fatti, che sarò il sindaco di tutti gli aggesi".

Aggius ha un'identità storica e culturale fortissima. In un'epoca in cui i piccoli centri dell'interno lottano contro lo spopolamento, come pensa di sfruttare questa eccezionale vitalità dimostrata dalle urne per dare nuove opportunità ai giovani del paese?

"Quando un paese perde abitanti, perde inevitabilmente servizi, energia, competenze e prospettive per le nuove generazioni. Aggius deve consolidarsi come modello di borgo vivo, capace di trasformare la propria identità in opportunità economica e culturale, senza mai smarrire la propria autenticità. Per farlo, indirizzeremo al meglio le risorse che già arrivano grazie alle nostre certificazioni, come la Bandiera Arancione, e parteciperemo attivamente a nuovi bandi per il rilancio del nostro meraviglioso centro storico, creando un legame sempre più stretto con il sistema museale. L’obiettivo finale va oltre il turismo: non vogliamo solo attirare visitatori, ma creare le condizioni strutturali affinché i giovani restino, tornino o scelgano di costruire qui il proprio futuro".