Friday, 05 June 2026
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Pubblicato il 05 June 2026 alle 07:00
Olbia. Può una mozione approvata quasi all'unanimità accendere i riflettori su quelli che sono alcuni dei principali problemi dell'amministrazione olbiese? Può farlo, anzi deve farlo. Oggetto del contendere, il degrado alle mure puniche: sito archeologico di grande rilevanza che, da parecchio tempo, versa in condizioni inaccettabili. La mozione è del gruppo consiliare Liberi ed è stata presentata dal consigliere Eugenio Carbini.
"Ciò nonostante volevo mostrare un impegno per valorizzare un tratto di storia che, oltretutto, approfondendone lo studio mi ha colpito. Mi ha colpito perché le Mura Puniche di Olbia sono un unicum nel Mediterraneo, cioè un tratto così lungo nel Mediterraneo, signor Sindaco, non esiste, quindi ha un valore veramente specifico di altissimo gradimento anche dal punto di vista archeologico - ha detto Carbini -. Volevo porre alla vostra attenzione anche la possibilità di interagire anche come Ministero, come ha già fatto, considerando quello che avevamo richiesto, e ha chiesto lei, personalmente, per quanto riguardava le navi romane, affinché si apre un dialogo, per vedere se si possano trovare opportunità, finanziamenti, tutto ciò che potrebbe portare valore sia alla città, che al reperto archeologico stesso".
Ha risposto il sindaco Settimo Nizzi, per il quale le responsabilità del degrado del sito sarebbero da ricercare altrove. Dopo aver rimembrato i tempi andati della sua gioventù con i calzoni corti, Nizzi ha detto: "faccio questa premessa per dire che, così come non ho ancora capito il perché lo Stato non faccia quello che dovrebbe fare, buona parte dei siti archeologici, la stragrande maggioranza, sono in terreni privati. Ma vi rendete conto? E allora dite a me. Come faccio io ad andare a fare le cose in un terreno privato? Chi mi dice “dove stai camminando, che sei in casa mia?”. Perché è facile parlare, però, poi, quando vai a casa di altri, generalmente bisognerebbe “toc, toc”, bussare, e dire “posso entrare?”. Io settimana scorsa sono andato a vedere il Castello di Pedres e la Tomba dei Giganti. Totalmente in terreno privato. Un posto che ti prende il cuore. Naturalmente vandalizzato. Però, con un po’ di soldi si può anche aggiustare. Però ci vuole feeling tra Amministrazione comunale e Sovrintendenza".
Secondo Nizzi, questo feeling si starebbe instaurando: "Devo dire che ultimamente con la dottoressa Stocchino, la sovrintendente di riferimento per questo territorio, c’è stata una ripresa dei contatti importanti e stiamo programmando le cose assieme".
I problemi, però, permangono: "Allora, lì bisogna che qualcuno si assuma responsabilità a programmare un qualcosa che non può essere che il Ministero ci dice cosa dobbiamo fare, e non ci dà i soldi. E’ troppo facile. “Fai questo, fai quell’altro”. E i soldi a me chi me li dà? Possiamo decidere di, una parte dei nostri denari, invece di fare le strade, depolverizzare le nostre strade, decidere di non fare quello, non fare l’Università, non rimettere a posto gli immobili comunali, cioè... poi quando si fanno le cose, le cose vanno fatte. Nel corso siamo intervenuti... quante volte siamo intervenuti al corso per mettere a posto i marciapiedi, sostituendo le lastre, facendo...? Se noi quei soldi non li avessimo dovuti spendere, perché la gente invece di passare sulla parte più robusta della strada passa sui marciapiedi, e distrugge i marciapiedi... possiamo lasciare i marciapiedi rotti? Io faccio una domanda a voi, che è quella che tutte le volte mi faccio io da solo", ha continuato Nizzi.
Come detto in apertura, la mozione è stata approvata all'unanimità, ma con un'astensione: quella della consigliera Ivana Russu. In chiusura, Russu ha voluto mettere un po' di puntini sulle "i", ricordando come il sindaco Nizzi governi da 10 anni la città in perfetta continuità. Se vogliamo poi essere ancora più precisi, eccezion fatta per la parentesi Giovannelli, gli anni di questa amministrazione si avvicinano a 20.
"L’astenuta sono io, avrei dichiarato il mio voto di astensione, non certo perché non condivida, e chiedo anche scusa al consigliere Carbini, ma rimango... probabilmente non è confuso lei, oggi sono confusa io, non so se sono più confusa dalla risposta data in precedenza sulla gestione degli impianti sportivi, o se sono confusa per la risposta data in riferimento alla gestione dei siti archeologici. Sono 10 anni che il Sindaco amministra in continuità, le Mura - ha detto Russu -. No, in continuità, poi ha avuto un’interruzione, ma... fa bene... fa bene a dirlo, dal 1997 l’amministra la città, ed è sempre colpa degli altri".
Russu ha così ricordato che il problema delle mura puniche è più complesso di una mera riqualificazione: "Dobbiamo dire che le Mura Puniche sono in questa condizione, gravissima, non solo dal punto di vista di conservazione del bene culturale, c’è un problema oggettivo sociale intorno a quelle Mura Puniche, c’è un problema legato alla pubblica sicurezza, che c’è in tutta la città, ma che lì è ancora più marcato, e facciamo finta di non vedere".
Russu ha poi rincarato la dose: "Quindi... non mi sento... Certo, sposo la sua mozione, ma trovo, veramente, la risposta del Sindaco inappropriata, inadeguata, e... sì, ha detto bene, si possono fare delle scelte, beh, si può decidere di non spendere 300.000 euro per preparare le aree che vengono utilizzate, poi, per fare concerti a pagamento, si può decidere di non spendere altri 300-400.000 euro per fare delle piccole arene perché si fa caos nella gestione degli eventi, si può decidere di non spendere 1.600.000 euro a Capodanno, si possono decidere tante cose. Allora, diciamo che la cultura non è la nostra priorità. Diciamo che noi in questo momento stiamo andando verso un’altra strada, che facciamo scelte politiche diverse, e, probabilmente, negli ultimi 6 mesi del mandato, visto che non si potrà ricandidare, il Sindaco se l’è dimenticato, ma lui è il Sindaco di Olbia, e quelle scelte in questi 10 anni le ha fatte lei, caro signor Settimo Nizzi".
Anche se un Comune non ha i poteri di un governo centrale o di una regione, ha comunque delle leve per compiere scelte politiche e sono le scelte politiche di questa amministrazione a rendere Olbia ciò che è oggi. Nel bene, strombazzatissimo e un po' troppo pompato, e nel male: largamente sottostimato e non raccontato.
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