Friday, 05 June 2026
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Pubblicato il 05 June 2026 alle 07:00
Olbia. Nella variazione di bilancio approvata dal Consiglio comunale di Olbia durante l'ultima seduta non ci sono solo i fondi per gli ennesimi lavori in Piazza Mercato: la variazione vale più di 9 milioni di euro e dentro c'è un po' di tutto.
Le spese più sostenute riguardano le opere pubbliche, piccole e grandi. 410.000 euro sono destinati ai "lavori di completamento nel complesso sportivo Angelo Caocci, in particolare: impianto idrico ed elettrico, nonché delle controsoffittature e parte degli infissi"; altri 400.000 vanno all'adeguamento funzionale di una strada di penetrazione agraria che consente il collegamento tra Via Veronese e il prolungamento di Via Barcellona, che, "a seguito dell’intervento per la realizzazione di tre nuove rotatorie, è finalizzato a garantire una migliore funzionalità del tracciato stradale".
La cifra più grossa è quella destinata a Piazza Mercato, il più grande flop progettuale del Comune di Olbia: questi ulteriori fondi, quasi due milioni di euro, dovrebbero servire a "eseguire le lavorazioni edili ed impiantistiche in Piazza Mercato, finalizzate all’apertura del parcheggio secondo il progetto approvato, nonché la sistemazione e ripristino delle strutture di acciaio e delle lastre di vetro". Ci sarà un miglioramento? Si riuscirà a portare a termine? Aspettiamo il tanto decantato "progetto" per esprimere una prima valutazione di massima.
E ancora:
Molto interessante ciò che afferma il collegio dei revisori per quanto riguarda il PNRR e il Pinqua. "Relativamente ai PNRR si esortano sempre tutti i Dirigenti a gestire gli investimenti PNRR rispettando in modo preciso e puntuale gli obblighi specifici a livello di procedure e rendicontazione poiché, il mancato o impreciso adempimento può comportare la riduzione dei fondi concessi, se non la loro restituzione in caso di erogazione parziale con grave danni gravanti sui Bilanci dell’Ente oltre che potrebbe ravvisarsi danno erariale", si legge nel documento.
E ancora: "Il Collegio esorta a prestare la massima attenzione al D.L. 19/2026 che accelera i procedimenti del PNRR riducendo i termini della conferenza di servizi e rafforzando il silenzio-assenso tra amministrazioni. Per RUP e stazioni appaltanti il tempo diventa parametro di legittimità e aumenta il rischio amministrativo e contabile. Il Decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19 interviene in modo incisivo sull’assetto dei procedimenti funzionali alla realizzazione degli interventi finanziati dal PNRR, con gli obiettivi di comprimere i tempi, rafforzare gli automatismi e responsabilizzare le strutture decisionali. In questo senso, per le stazioni appaltanti e, in particolare, per i RUP, diventa rilevante la capacità decisionale, soprattutto in un contesto in cui l’inerzia produce effetti e in cui il rispetto delle scadenze diventa parametro di valutazione della responsabilità. La velocità, in questo quadro, può essere quindi considerata come una categoria normativa in cui il termine procedimentale, da semplice scadenza interna, si trasforma in parametro di legittimità dell’azione amministrativa".
Insomma, gli strumenti sono stati dati: bisogna correre. Per quanto riquarda il Pinqua, anch'esso rientra tra i progetti che godono di una proroga.
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