Thursday, 19 March 2026
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Pubblicato il 19 March 2026 alle 08:00
Tempio Pausania-Lodi. C’è un’energia nuova che scuote la scena musicale isolana e nazionale, e ha la voce potente e l'orgoglio identitario di Laura Pirrigheddu. La giovanissima cantante di Tempio Pausania ha lasciato un segno indelebile nell'ultima edizione di The Voice Generations, il talent show di Rai 1, confermandosi non più solo come una promessa locale, ma come una realtà artistica capace di emozionare le icone della musica italiana.
L’esibizione che ha dato il via alla magia ha visto Laura in coppia con la talentuosa Kate Marie Gimondi di Messlengo -Lodi. Solo 12 anni, Kate è una vera enfant prodige: calca i palchi da quando ne aveva tre. Oggi, sotto l’ala della sua insegnante di canto Laura Pirrigheddu, vanta già due brani originali e un videoclip professionale. Dopo il debutto natalizio nel 2024, la giovane lodigiana è tornata a far parlare di sé la scorsa estate con il singolo “L’estate insieme”, confermandosi una promessa della discografia italiana che Laura sta sapientemente traghettando verso i grandi palchi della musica pop. Le due artiste hanno reinterpretato “All about that bass” di Meghan Trainor con una carica esplosiva e una sinergia vocale che ha lasciato i giudici senza parole.
A restare visibilmente folgorata è stata soprattutto Loredana Bertè. La "regina del rock" italiano non ha solo elogiato la performance, ma ha espresso con un fervore quasi inedito il desiderio di poterle guidare nel percorso del programma. Dopo attimi di sospensione che hanno tenuto il pubblico col fiato sospeso, il desiderio della Bertè è stato esaudito: le due giovani hanno scelto lei come coach, suggellando il momento con un abbraccio che ha già fatto il giro del web.
Ma la vera cifra stilistica di Laura Pirrigheddu, già nota negli ambienti musicali per la sua capacità di bucare lo schermo, è emersa durante il contest quando ha deciso di portare sul palco le proprie radici. Laura ha infatti coinvolto non solo la Bertè ma anche Nek, proponendo versioni inedite e sorprendenti di grandi classici: “Laura non c’è” e "Il mare d'inverno" portato al successo da Loredana Bertè interamente riadattate in lingua gallurese.
L’operazione, rischiosa sulla carta ma vincente nei fatti, ha trasformato lo studio in una piazza in festa. La carica interpretativa di Laura ha dimostrato che la lingua sarda non è solo un patrimonio da conservare, ma una lingua viva, pop e straordinariamente comunicativa, capace di dare nuova linfa anche ai pilastri della musica leggera italiana.
Chi segue la scena musicale gallurese non è rimasto sorpreso. Laura Pirrigheddu è da tempo una protagonista di festival e contest regionali, dove si è sempre distinta per una vocalità profonda e una presenza scenica naturale. La sua partecipazione a The Voice Generations rappresenta la consacrazione di un percorso fatto di studio e dedizione, ma anche di un profondo legame con Tempio Pausania, città che ora celebra con orgoglio la sua nuova ambasciatrice musicale.
Lo studio a Lodi di Laura Pirrugheddu foto @LauraPirrugheddu
Per Laura Pirrigheddu, la dimensione sonora trascende il semplice intrattenimento o la professione; è, nelle sue parole, un veicolo di benessere e solidarietà. Questa visione ha trovato una solida base accademica nel conseguimento di un Master in Musicoterapia, competenza che l’artista ha messo al servizio del sociale presso la Fondazione Renato Piatti di Melegnano.
In questa struttura diurna per persone con disabilità, Laura ha ricoperto per un anno il ruolo di docente, costruendo un legame profondo con i propri allievi attraverso l'uso della musica come strumento riabilitativo e comunicativo. L'apice di questo percorso è stato raggiunto nel 2025 con l'ideazione e la messa in scena di “Grazie Musica”, un saggio-spettacolo di rara intensità emotiva che ha testimoniato il potere terapeutico delle note.
Parallelamente all'impegno sociale, Laura conduce dal 2021 un’operazione di tutela e promozione linguistica. Quella che lei definisce quasi una "missione" consiste nel tradurre e interpretare successi internazionali nel melodioso gallurese. Sui suoi profili social, brani iconici come “Lady Marmalade” o successi contemporanei come “Rossetto e caffè” acquistano una nuova veste sonora, rendendo la lingua natìa un patrimonio accessibile e dinamico anche per le nuove generazioni.
Questo bilinguismo caratterizza anche la sua produzione originale. Collaborando con l'autore Luca Sala, Laura compone brani dove gli inserti in gallurese impreziosiscono testi intensi, come nel caso del toccante inedito “Più bella di lei”, dedicato alla memoria della nonna Angela Burattini. Un progetto artistico, il suo, che fonde armoniosamente la sensibilità clinica della musicoterapia con l’orgoglio identitario della propria terra.
Il viaggio di Laura sotto l'ala protettrice di Loredana Bertè è appena iniziato, ma una cosa è certa: la Sardegna ha trovato una voce capace di parlare al mondo senza dimenticare da dove viene.
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