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Calangianus: Palazzo Corda protagonista delle Giornate FAI

La capitale italiana del sughero svela l'anima liberty

Calangianus: Palazzo Corda protagonista delle Giornate FAI
Calangianus: Palazzo Corda protagonista delle Giornate FAI
Laura Scarpellini

Pubblicato il 19 March 2026 alle 07:00

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Calangianus. C'è un palazzo nel cuore della Gallura interna che custodisce, tra affreschi, stucchi e vetrate colorate, la memoria di un'intera economia. Si chiama Palazzo Corda, sorge nel centro storico di Calangianus tra vicoli e architetture in granito, e nelle prossime Giornate FAI di Primavera 21 - 22 marzo 2026 tornerà eccezionalmente accessibile al pubblico, offrendo a residenti e visitatori l'opportunità di attraversare una pagina fondamentale della storia industriale e culturale della Sardegna.

Calangianus è nota in tutta Europa come capitale italiana del sughero. Un primato che non è solo commerciale, ma identitario: le foreste di sughero del massiccio del Limbara hanno plasmato nei secoli l'economia, l'architettura e persino la vocazione imprenditoriale di questa comunità gallurese. Ed è proprio in questo contesto che nel 1885 Marco Corda, pioniere visionario dell'industria sugheriera locale, fece edificare il palazzo che porta il suo nome, dimora di famiglia e sede operativa di quella che sarebbe diventata una delle realtà produttive più premiate d'Europa.

L'edificio si presenta con una facciata liberty a due livelli, otto finestre simmetriche e un elegante portale in legno sovrastato da un terrazzo con iscrizione commemorativa. Ma è all'interno che la struttura rivela la sua straordinaria ricchezza: lo scalone centrale conduce al piano nobile, dove otto grandi camere decorate con volte affrescate, stucchi e mosaici testimoniano il benessere raggiunto dalla famiglia Corda nei decenni d'oro dell'industria sugheriera. Al piano terra, sette stanze ancora parzialmente dotate di elementi originali, camini, spazi per fornelli, antichi radiatori a brace, raccontano la vita quotidiana di un'epoca. La cantina, accessibile attraverso cinque ingressi dal cortile in granito posteriore, completava un complesso che si estendeva ben oltre i confini residenziali, abbracciando magazzini, fabbrica e impianti industriali lungo le principali vie del paese.

Marco Corda non fu solo imprenditore. Fu sindaco, fu promotore culturale, fu il primo a intuire nel 1851, inaugurando il mercato del sughero, che quella materia prima abbondante nei boschi circostanti poteva diventare il motore di uno sviluppo economico duraturo. La sua ditta, formatasi sull'esperienza di artigiani francesi e spagnoli, avviò la produzione di sughero lavorato e semilavorato destinato principalmente all'esportazione verso la Francia. I riconoscimenti non tardarono ad arrivare: medaglie d'argento a Londra, medaglie d'oro a Parigi, Bruxelles e Saint-Étienne, diplomi d'onore a Vienna, Firenze e Palermo, fino alla medaglia d'oro del Ministero dell'Industria e del Commercio. Il sughero sardo, grazie anche all'opera di Corda, divenne sinonimo internazionale di qualità e precisione manifatturiera.

Il palazzo, acquisito dal Comune di Calangianus nel 2006 e successivamente restaurato, si trova oggi in una fase di riconversione destinata ad accogliere un centro culturale con biblioteca e servizi pubblici. Le Giornate FAI rappresentano non solo un'occasione di visita, ma un atto di restituzione collettiva. Aprire quelle porte significa riconsegnare alla comunità una memoria che le appartiene.

La partecipazione alle visite avviene con donazione a sostegno della Fondazione. I possessori di tessera FAI o chi sottoscrive la tessera direttamente in loco hanno diritto all'accesso prioritario.