Palau. L'educazione ambientale dalle aule alla spiaggia: ecco l'iniziativa portata avanti dall'associazione "Amici di Talmone e Cala Trana" nella giornata di venerdì 8 maggio.
Il referente dell'ufficio stampa Luciano Trincia ci anticipa l'evento: "organizziamo una giornata di educazione ambientale a Cala di Trana, sede della preziosa duna fossile al centro dell'attenzione mediatica lo scorso settembre. Purtroppo, nonostante le nostre segnalazioni e le numerose notizie sulla stampa, nulla è stato fatto e il degrado ambientale persiste. Nessun intervento di ripristino e salvaguardia del sistema dunale, nessuna manutenzione sui camminamenti e sulla recinzione, mancante o ammalorata".
"La situazione è ulteriormente peggiorata durante l'inverno, a causa di una mareggiata che ha divelto il cartello informativo in spiaggia, senza alcun ripristino da parte degli uffici competenti, a cui abbiamo segnalato la situazione di degrado - prosegue Trincia - abbiamo quindi deciso di effettuare lì la nostra giornata di educazione ambientale con 50 studentesse e studenti del Liceo Statale Margherita di Castelvì di Sassari.
"La ricercatrice Myriam Stelletti ha tenuto una conferenza sugli ecosistemi con gli studenti di quel Liceo il 15 aprile, ora usciamo dalle aule e li portiamo lì dove l'ambiente è più fragile, questo il programma per la giornata di educazione ambientale che si terrà a Talmone/Porto Cuncat e a Cala di Trana venerdì 8 maggio con le studentesse e gli studenti delle classi quarta G e quarta S del Liceo Statale "Margherita di Castelvì" di Sassari.
1. Laboratorio di sedimentologia
Gli studenti realizzeranno un transetto dalla battigia alla duna, prelevando campioni di sabbia in punti prestabiliti. Ogni campione verrà setacciato per ottenere le diverse frazioni
granulometriche. Verrà quindi stimata la percentuale relativa di ciascuna classe e confrontata tra le diverse zone. Con l’ausilio di una lente, gli studenti osserveranno la composizione dei granuli distinguendo tra bioclasti (frammenti di gusci, organismi) e
silicoclasti (minerali). L’ attività è finalizzata a comprendere la relazione tra energia dell’ambiente deposizionale e dimensione dei sedimenti, nonché il grado di selezione granulometrica.
2. Laboratorio di vegetazione costiera e dunale
Gli studenti utilizzeranno schede illustrative per identificare le principali specie vegetali presenti lungo il sistema spiaggia-duna. Per ciascuna specie dovranno: riconoscerla, stabilire se è autoctona o alloctona, e collocarla nella corretta zona (battigia, avanduna, duna embrionale, duna stabilizzata ecc). Verranno inoltre osservati e descritti gli adattamenti morfologici (radici profonde, foglie ridotte, portamento) che consentono la sopravvivenza in condizioni di elevata salinità, vento e mobilità del substrato. L’ attività evidenzierà il ruolo della vegetazione nella stabilizzazione dei sedimenti e nella formazione delle dune.
3. Laboratorio sulla Posidonia oceanica
Gli studenti analizzeranno gli accumuli di posidonia spiaggiata (banquette). Mediante lente, esamineranno le foglie di Posidonia per individuare organismi epifiti e microfauna associata, tra cui foraminiferi come Miniacina miniacea. L’ attività consentirà di comprendere il ruolo della posidonia nella protezione dall’
erosione costiera, nel ciclo del carbonio e nel supporto alla biodiversità,superando la percezione comune di “rifiuto naturale"
4. Laboratorio sulle microplastiche
Gli studenti effettueranno un campionamento standardizzato (es. quadrato 50×50 cm) in diversi punti della spiaggia. Il sedimento verrà setacciato con setacci per isolare le microplastiche. I materiali raccolti verranno separati visivamente e classificati in fibre, frammenti e pellets, con conteggio per unità di superficie. I dati verranno confrontati tra le diverse zone del transetto per evidenziare eventuali pattern di accumulo e discutere le
dinamiche di trasporto e deposizione degli inquinanti. Strumenti a disposizione saranno: setacci, diverse lenti d'ingrandimento, un quadrato 50x50 e un mini microscopio portatile che si attaccherà al telefono per vedere meglio i frammenti più piccoli.