Wednesday, 06 May 2026

Informazione dal 1999

Bianca, Cronaca

Olbia, “Corsa Contro la Fame”:sport e solidarietà per educare le nuove generazioni

L’Istituto tecnico Panedda in prima linea in questa 12esima edizione nazionale

Olbia, “Corsa Contro la Fame”:sport e solidarietà per educare le nuove generazioni
Olbia, “Corsa Contro la Fame”:sport e solidarietà per educare le nuove generazioni
Barbara Curreli

Pubblicato il 06 May 2026 alle 20:00

condividi articolo:

Olbia. La Corsa Contro la Fame si conferma un’iniziativa educativa e solidale rivolta alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Il progetto, completamente gratuito, è promosso da Azione contro la Fame, organizzazione umanitaria internazionale attiva da oltre 40 anni nel campo della cooperazione. Quest'anno in prima linea, nella giornata del 7 maggio, dalle 10 alle 12 ci sarà, con i suoi studenti, l'Istituto Dionigi Panedda.

L’iniziativa unisce sport e solidarietà con l’obiettivo di sensibilizzare e responsabilizzare gli studenti, contribuendo allo sviluppo delle competenze legate all’educazione civica, in linea con le indicazioni ministeriali. Ogni anno il progetto affronta il tema della fame, collegandolo a un Paese specifico e alle sue diverse cause.

Elemento centrale del progetto è il “passaporto solidale”, uno strumento educativo che accompagna gli studenti nel percorso di apprendimento. Attraverso questo libretto, i ragazzi approfondiscono in classe i temi della fame e della malnutrizione e diventano protagonisti nel diffondere consapevolezza tra familiari e conoscenti.

Le persone coinvolte possono sostenere l’iniziativa attraverso promesse di donazione legate all’impegno sportivo degli studenti, che si concretizza nel giorno della corsa. Questo modello educativo favorisce la partecipazione attiva, sviluppa competenze comunicative e rafforza il senso di responsabilità.

Grazie al “passaporto solidale”, gli studenti acquisiscono una maggiore comprensione del problema e si sentono parte integrante della soluzione, trasformando l’apprendimento in azione concreta.

Il progetto prende il via un anno prima con l'iscrizione degli Istituti e la formazione con gli esperti, gli studenti partecipanti ottengono il passaporto solidale e nella giornata di domani, 7 maggio, la scuola organizza l'evento conclusivo con la raccolta fondi.

A raccontarci come è nata l'idea e la partecipazione dell'Istituto troviamo la professoressa Menta, referente SSL orientamento del Panedda:  "la corsa contro la fame è un evento al quale aderiamo per la prima volta, un'attività organizzata a livello nazionale già da diversi anni, per noi è il primo anno. Ne siamo venuti a conoscenza perché i responsabili di Azione contro la fame ci hanno proposto l'iniziativa che ci è piaciuta molto, la dirigente l'ha accolta a braccia aperte. Abbiamo pensato di fare come prima esperienza, un inizio un po' più soft coinvolgendo solo alcune delle classi, nello specifico alcune terze e alcune quarte dell'indirizzo AFM e dell'indirizzo turismo".

"L'iniziativa - continua a spiegare la docente - tende a sensibilizzare non solo gli studenti ma anche le loro famiglie e tutti coloro che gravitano intorno alla popolazione scolastica al tema della malnutrizione e di supporto ai paesi più in difficoltà rispetto al nostro".

"I ragazzi ci sembrano abbastanza entusiasti, hanno anche fatto la formazione con il responsabile dell'iniziativa nei mesi precedenti, alcuni docenti hanno svolto in classe alcune attività per approfondire l'argomento, anche perché la questione della sensibilizzazione al tema della malnutrizione è uno dei temi di educazione civica che tratta la scuola all'interno del Pof".

"Quest'anno parteciperanno 132 studenti e abbiamo scelto le ore centrali della giornata che per noi è la giornata di rientro di modo che i ragazzi poi abbiano tutto il tempo per vivere l'attività serenamente, rientrare a scuola e parlarne anche con i loro compagni di classe". 

Una corsa che promette sorrisi, fatica, promesse che portano alla realizzazione di progetti che vedono i giovani coinvolti in prima fila perché il passaporto per il mondo, la solidarietà e la condivisione sfreccia su questa pista.