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Olbia, tre arresti per le rapine avvenute nel territorio negli ultimi due mesi

L’operazione congiunta dei Carabinieri del reparto Territoriale di Olbia

Olbia, tre arresti per le rapine avvenute nel territorio negli ultimi due mesi
Olbia, tre arresti per le rapine avvenute nel territorio negli ultimi due mesi
Barbara Curreli

Pubblicato il 17 March 2026 alle 17:46

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Olbia. I Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia hanno dato esecuzione, nelle ultime ore, a tre misure cautelari emesse dal G.I.P. del Tribunale di Tempio Pausania nei confronti di
altrettante persone ritenute responsabili, a vario titolo, di due distinti episodi di rapina in abitazione avvenuti nel territorio olbiese tra febbraio e marzo.

Le attività investigative sono state sviluppate in stretto coordinamento con il Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, che ha seguito sin dalle prime fasi l’evoluzione delle
indagini, condividendo gli elementi raccolti dai militari dell’Arma e richiedendo i provvedimenti cautelari. Il primo episodio risale al 25 febbraio scorso, quando una donna si sarebbe introdotta
all’interno dell’abitazione di un’anziana residente in città, aggredendola e impossessandosi di alcuni monili in oro e di una modesta somma di denaro.

L’immediato intervento dei militari della Stazione Carabinieri di Olbia Centro, allertati da una segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112, ha consentito di individuare rapidamente la presunta responsabile nelle vicinanze dell’abitazione e di recuperare la refurtiva, successivamente restituita alla
persona offesa. La vittima, soccorsa e trasportata presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Olbia, ha riportato lesioni giudicate guaribili in circa trenta giorni di prognosi. A seguito
degli ulteriori sviluppi investigativi, l’Autorità Giudiziaria ha disposto nei confronti della donna la misura cautelare degli arresti domiciliari, eseguita nella mattinata odierna.

Il secondo episodio si è verificato invece lo scorso 13 marzo a Porto Rotondo, quando due uomini si sarebbero introdotti all’interno dell’abitazione di un giovane residente nella zona
avanzando insistenti richieste di denaro. Al rifiuto opposto dalla vittima, i due si sarebbero impossessati del portafoglio contenente denaro contante. Nel tentativo di inseguirli, la
persona offesa sarebbe stata spinta violentemente a terra, riportando lesioni personali giudicate guaribili in pochi giorni.
Le immediate ricerche avviate dai militari dell’Arma avevano consentito, nell’immediatezza dei fatti, di arrestare in flagranza uno dei presunti responsabili, mentre il complice era stato
denunciato in stato di libertà. I successivi approfondimenti investigativi, condotti sempre sotto il coordinamento del Procuratore della Repubblica, hanno quindi portato all’emissione
della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di entrambi gli indagati, eseguita dai Carabinieri della Stazione di Porto Rotondo, con il supporto del NORM – Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Olbia.

Gli arrestati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Sassari – Bancali, mentre la donna destinataria della misura cautelare per il primo episodio è stata sottoposta agli arresti domiciliari, a disposizione del Procuratore della Repubblica.
I due episodi, particolarmente gravi perché consumati all’interno di abitazioni private, hanno trovato una risposta investigativa rapida e concreta grazie al lavoro congiunto dei Carabinieri e della Procura della Repubblica di Tempio Pausania, che ha consentito di individuare in tempi brevi i presunti responsabili e di sottoporli a misure cautelari.

L’Arma dei Carabinieri continuerà a garantire la massima attenzione nel contrasto ai reati predatori, con particolare riguardo a quelli che colpiscono le persone nelle proprie
abitazioni, luogo che deve rimanere presidio di sicurezza e tranquillità per ogni cittadino.