Friday, 30 January 2026
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Pubblicato il 30 January 2026 alle 07:00
Olbia. Le coste sarde, e in particolare quelle galluresi, sono disseminate di ville, case, persino piccoli condomini a due passi dalla spiaggia. Sono edifici figli di un'epoca in cui la tutela ambientale non era certamente nei pensieri di chi costruiva, di chi amministrava e di chi commissionava le abitazioni fronte mare. Il lascito di quella stagione è ancora visibilmente tra noi e si porta dietro una serie di diritti urbanistici, nonostante la legislazione e la mentalità siano cambiate profondamente nel corso del tempo. Le polemiche sul cantiere di Porto Taverna, nel lotto di terreno che ospitò la casa dell'imprenditore tedesco Reiner Peter Besuch (rapito nel '78 e mai tornato), si inseriscono in questo solco: oggi (quasi) nessuno tollera mattoni e cemento vista scogli ed è normale che l'attività edilizia abbia attirato curiosità, polemiche e richieste di chiarezza. C'è un aspetto, però, che fino ad oggi è rimasto nascosto e che spiega il perché di tanto clamore, soprattutto tra i residenti e i frequentatori: il lotto oggetto dell'attivo cantiere non presentava tracce di villa da poco meno di una decina d'anni.
Lo svelano le foto satellitari liberamente consultabili da chiunque sfruttando sia il Sardegna Geoportale che Google Earth Pro. Di fatto, quella frazione di linea di costa era verde e libera da un lasso di tempo abbastanza lungo tanto da sedimentarsi nella memoria di chi, Porto Taverna, la frequenta spesso. Probabilmente, se la villa fosse stata presente, il clamore sarebbe stato decisamente minore. Vediamo però cosa ci mostrano le foto satellitari.
Nel '68, Porto Taverna si presentava così: quasi del tutto libera dalla presenza umana. Sono accennate delle strade bianche e sono presenti, benché non siano molto chiare, un paio di costruzioni. Una, per la posizione, sembra proprio quella di Besuch.
Tra il 77 e il 78, età a cui risale la foto aerea sottostante, la presenza della villa dell'imprenditore è chiarissima, come sono chiarissime anche tante altre costruzioni: quello è il nucleo che darà vita alla piccola zonizzazione B fronte mare.
La villa, dunque, non è "un'invenzione": ha fatto parte per lungo tempo del paesaggio costiero di Porto Taverna, anche se la sua storia è molto triste. A un certo punto, però, ha iniziato a scomparire. Per esempio, in questa foto satellitare scattata tra il 2006 e il 2008 (credit: Sardegna Geoportale), si notano dei possibili problemi alla copertura del tetto.
E infatti, nelle foto satellitari scattate successivamente, la villa lascia spazio via via alla natura e alla demolizione. La foto sottostante è del 2014.
La villa dell'imprenditore tedesco mai tornato sparisce completamente a dicembre 2017, come si vede dalla foto satellitare sottostante.
Come raccontano le foto scattate dal satellite, per poco meno di dieci anni quella striscia di litorale è stata "libera" da ville, da cemento, da attività edile. Non deve dunque stupire l'attenzione di queste settimane da parte della cittadinanza e delle associazioni ambientaliste come il Gruppo di Intervento giuridico. Al di là delle normative vigenti e di ciò che è lecito, è il segno di una sensibilità che non va temuta, ma coltivata e che, anzi, deve spronare a fare il meglio.
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