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Golfo Aranci, il Comitato Madonna del Monte si rivolge al Dicastero per il Clero

La vicenda legata all’organizzazione della festa della Madonna del Monte approda in Vaticano.

Golfo Aranci, il Comitato Madonna del Monte si rivolge al Dicastero per il Clero
Golfo Aranci, il Comitato Madonna del Monte si rivolge al Dicastero per il Clero
Patrizia Anziani

Pubblicato il 30 January 2026 alle 07:00

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Golfo Aranci. La vicenda legata all’organizzazione della festa della Madonna del Monte approda ora in Vaticano. In data 29 gennaio 2026, il Comitato Madonna del Monte di Golfo Aranci ha trasmesso al Dicastero per il Clero una supplica-ricorso con cui chiede un chiarimento canonico e istituzionale in merito alle dichiarazioni e agli atti assunti nell’ambito della Diocesi di Tempio–Ampurias. Nel documento, indirizzato alle autorità della Santa Sede, il Comitato afferma di agire “in spirito di rispetto, collaborazione e leale affidamento all’Autorità della Santa Chiesa”, con l’obiettivo dichiarato di “ristabilire chiarezza, serenità e corretta comprensione dei rispettivi ruoli”, distinguendo tra ambito ecclesiastico e ambito civile. 

La comunicazione, firmata dal presidente Antonello Deiana e dal vicepresidente e segretario ing. Franco Giulio Tedde, accompagna una serie di documenti che il Comitato definisce già formalmente prodotti e trasmessi alle autorità competenti. Tra questi figurano: la comunicazione di avvenuta costituzione del Comitato inviata alla Curia vescovile di Tempio–Ampurias; il comunicato stampa del 16 gennaio 2026, sottoscritto dal parroco pro tempore della Parrocchia San Giuseppe e dal sindaco di Golfo Aranci; una richiesta formale di chiarimenti indirizzata alla Curia il 17 gennaio 2026; una diffida trasmessa in data 21 gennaio 2026. Nel testo viene inoltre precisato che non è stato allegato l’atto costitutivo del Comitato, ritenendo la documentazione prodotta sufficiente a rappresentarne la natura civile, le finalità e il comportamento mantenuto nei confronti dell’autorità ecclesiastica.

L’iniziativa del Comitato si inserisce in una fase già segnata da tensioni, culminate nei giorni scorsi con il comunicato della Curia vescovile di Tempio–Ampurias, che aveva ribadito come l’organizzazione dei festeggiamenti religiosi debba avvenire nel rispetto delle regole canoniche e con il benestare del parroco. Con la trasmissione della supplica-ricorso al Dicastero per il Clero, la questione assume ora una dimensione sovradiocesana, affidando alla Santa Sede il compito di valutare la richiesta di chiarimento avanzata dal Comitato. Resta da comprendere quali saranno gli sviluppi e se dal Vaticano arriveranno indicazioni utili a ricomporre il quadro istituzionale e comunitario attorno alla festa della Madonna del Monte.