L’intervento della Curia arriva dopo i ripetuti atti vandalici registrati nell’area del palchetto adiacente alla chiesa di Nostra Signora del Monte, con la rimozione della cancellata, il danneggiamento delle telecamere e dei cartelli di videosorveglianza. Episodi che hanno portato Comune e Parrocchia a una presa di posizione comune, condannando comportamenti definiti “divisivi e non aggregativi”.
Nel comunicato del 16 gennaio, i due enti avevano ricordato come la tutela della chiesa e dell’area circostante sia da sempre garantita congiuntamente dalla Parrocchia e dall’Amministrazione comunale, anche attraverso la Polizia locale e la barracellare. È stato inoltre ribadito che, negli anni, la festa della Madonna del Monte è stata organizzata grazie alla collaborazione tra volontari della comunità, Pro Loco, Centro commerciale naturale, Parrocchia e risorse comunali.
Nel documento diffuso oggi, la Curia sottolinea che i festeggiamenti religiosi potranno essere assicurati solo con modalità concordate, nel rispetto della tradizione e della sicurezza dei luoghi sacri. Allo stesso tempo viene chiarito che non è possibile costituire o riconoscere comitati per la Madonna o per i Santi senza l’approvazione del parroco, unico referente legittimato dall’autorità ecclesiastica.
Una precisazione che rafforza quanto già espresso dall’Amministrazione comunale, la quale ha annunciato di non riconoscere né sostenere nuovi soggetti organizzativi nati senza una preventiva condivisione con la Parrocchia, escludendoli dall’accesso a risorse pubbliche per l’organizzazione dei festeggiamenti. Il messaggio che emerge dal documento della Curia è netto: la festa della Madonna del Monte resta un patrimonio della comunità, ma deve essere organizzata nel rispetto delle regole, delle istituzioni e dello spirito di unità che ne ha sempre caratterizzato la storia. Un richiamo alla responsabilità collettiva, affinché la devozione e la tradizione tornino a essere terreno di condivisione.