Friday, 30 January 2026

Informazione dal 1999

Cronaca, Giudiziaria

Olbia, il caso Burger King slitta ancora

Ancora una fumata nera dal TAR

Olbia, il caso Burger King slitta ancora
Olbia, il caso Burger King slitta ancora
Angela Galiberti

Pubblicato il 30 January 2026 alle 07:00

condividi articolo:

Olbia. Nuovo aggiornamento sulla vicenda "cittadini vs Burgerg King e Comune di Olbia": c'è un'altra fumata nera, quindi (ancora) nessuna decisione in merito. L'ultima notizia risale al novembre scorso quando, in quella occasione, venne tutto rimandato al 28 gennaio 2026.

Il 28 gennaio 2026 è arrivato e l'udienza è stata rimandata ad aprile. Intanto c'è stata un'istanza per richiedere il rinvio, ma a livello di "carte" le parti sono molto attive. Tra i ricorrenti e i controinteressati, c'è un bel susseguirsi di deposito di documentazione. Fatto sta che, per sapere se il TAR archivierà tutto dopo l'esito favorevole del "Piano di bonifica acustica con cronoprogramma interventi", dobbiamo aspettare la primavera.

La vicenda, in linea di principio, va al di là del singolo caso di specie. Parla di diritto al riposo, ma anche diritto all'attività economica, nonché di parità tra i cittadini. Facciamo comunque un breve riassunto per ricordare di cosa si sta parlando.

La zona di Viale Aldo Moro Alta si è consolidata nel tempo come un polo misto-commerciale in piena accelerazione. Il tessuto urbano, un tempo diverso, ha visto l'innesto progressivo di bar, hotel e ristoranti, seguiti da un supermercato, un McDonald’s e grandi store dedicati al pet-care e alla casa.

L'equilibrio tra residenziale e commerciale si è però incrinato davanti a via Il Cairo: qui, in un lotto di terra precedentemente libero e circondato da villette, è stato inaugurato un Burger King. La vicinanza tra la struttura e le abitazioni ha spinto un gruppo di residenti a rivolgersi al TAR, sollevando critiche su inquinamento acustico e disturbo alla quiete pubblica. L'iter giudiziario Il percorso legale ha visto fasi alterne:

  • Primo grado: il TAR ha inizialmente respinto l'istanza cautelare dei cittadini;
  • Consiglio di Stato: ribaltando parzialmente lo scenario, i giudici hanno cercato un compromesso tra libertà d'impresa e diritto alla salute;
  • Le restrizioni: al ristorante sono state imposte prescrizioni rigorose, tra cui la chiusura anticipata alle ore 22:00 e il divieto di utilizzare il drive-through.

La questione resta aperta, con il prossimo snodo legale fissato per l'udienza di aprile 2025.