Thursday, 29 January 2026
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Pubblicato il 28 January 2026 alle 20:00
Olbia. “La sanità in Gallura vive una crisi che non può più attendere”. È un allarme netto quello lanciato dal Tavolo delle Associazioni Territoriali della Gallura (TAG), che in una nota diffusa il 28 gennaio esprime una “forte e crescente preoccupazione” per una situazione che, giorno dopo giorno, “rischia di compromettere seriamente il diritto alla salute dei cittadini”. A lanciare l’allarme è il Tavolo delle Associazioni Territoriali della Gallura (TAG), che in un comunicato diffuso il 28 gennaio evidenzia una situazione ormai insostenibile, capace di compromettere concretamente il diritto alla salute dei cittadini.
Al centro della denuncia c’è l’assenza di una guida stabile del sistema sanitario. “La Gallura si trova oggi senza una dirigenza sanitaria pienamente operativa, a partire dalle principali figure apicali di governo del sistema”, sottolinea il TAG, richiamando il vuoto che riguarda il Direttore generale e i direttori delle strutture semplici e complesse, figure fondamentali per “definire i percorsi diagnostico-terapeutici e garantire la gestione e il funzionamento clinico dei reparti”.
Una mancanza che pesa ancora di più in un contesto già segnato da una “gravissima carenza di personale in tutti i reparti e in tutte le strutture del territorio”. Secondo le associazioni, l’assenza di una guida e di una visione organizzativa chiara “sta aggravando una crisi che produce effetti concreti e quotidiani”. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: tempi di attesa sempre più lunghi, anche per visite ed esami urgenti, riduzione di servizi in alcuni presìdi ospedalieri e un clima di incertezza che alimenta il timore di un progressivo depotenziamento, se non della possibile chiusura, di servizi essenziali. Una situazione che le associazioni definiscono apertamente “non più tollerabile”. Il TAG sottolinea come la crisi non sia soltanto organizzativa, ma anche strutturale. Le difficili condizioni operative, i carichi di lavoro insostenibili e l’assenza di una programmazione capace di garantire continuità, qualità e sicurezza stanno mettendo in seria difficoltà operatori sanitari e personale di supporto, con ricadute inevitabili sull’assistenza ai pazienti.
Da qui l’appello diretto alla presidente della Regione Sardegna, che ricopre anche l’incarico di assessore alla Sanità ad interim. Il Tavolo chiede “di procedere nel più breve tempo possibile alla nomina della dirigenza sanitaria”, restituendo al sistema “una chiara responsabilità di governo e una capacità decisionale non più rinviabile”.
Allo stesso tempo, il TAG sollecita “tutte le istituzioni pubbliche, regionali e locali, a prendere una posizione chiara e pubblica sulla grave crisi della sanità in Gallura”. Il territorio, ribadiscono le associazioni, ha diritto a “numeri adeguati di personale sanitario”, a “posti letto coerenti con i bisogni della popolazione” e a “qualità, continuità e accessibilità dei servizi sanitari pubblici”.
“La Gallura non può essere trattata come un’area marginale”, si legge ancora nella nota, né può continuare “a pagare il prezzo di scelte rinviate, incomplete o dettate da logiche che nulla hanno a che vedere con la tutela della salute delle persone”.
Per queste ragioni il Tavolo delle Associazioni annuncia la promozione di un incontro pubblico, chiamando istituzioni e soggetti competenti a confrontarsi apertamente. “La salute non può essere ostaggio dei tempi della politica”, conclude il TAG: “ogni ritardo, ogni attesa, ogni decisione rimandata si traduce in un servizio non erogato e in cittadini che non ricevono le cure di cui hanno bisogno”. Su questo tema, avvertono le associazioni, “non sono più accettabili rinvii”.
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