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Olbia, turismo in Sardegna a 360 gradi: idee e proposte per il futuro nel convegno PD

L'incontro si è svolto ieri pomeriggio al Doubletree by Hilton

Olbia, turismo in Sardegna a 360 gradi: idee e proposte per il futuro nel convegno PD
Olbia, turismo in Sardegna a 360 gradi: idee e proposte per il futuro nel convegno PD
Giada Muresu

Pubblicato il 02 September 2023 alle 12:00

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Olbia. Si è tenuto ieri pomeriggio presso il Doubletree by Hilton, il convegno del PD su accessibilità e trasporti in Sardegna. 

L'incontro è stato introdotto e moderato da Mariangela Marchio, Segretaria provinciale del PD Gallura, con la partecipazione di Carlo Marcetti docente universitario, Ramona Cherchi vice presidente Federalberghi Gallura, Paolo Manca Presidente Federalberghi Sardegna, Massimo Pintus responsabile Turismo PD Sardegna, Giuseppe Meloni Consigliere Regionale e Presidente PD Sardegna, Piero Comandini Vicepresidente Consiglio Regionale e Segretario PD Sardegna.

E' stata un'occasione di riflessione e proposta di soluzioni per il miglioramento dell’accessibilità al sistema dei trasporti proiettato sul settore turistico in Gallura e in Sardegna. Tante le idee e gli spunti per il futuro dell'isola, con esempi lampanti per un confronto con le altre regioni che per certi versi sono un passo avanti alla Sardegna.

Al centro il turismo e i trasporti a 360 gradi, dalla nascita della compagnia aerea Alisarda fino al suo fallimento con il nome di Air Italy, alla contemporanea crescita della Costa Smeralda, fino all'idea del Turismo Lento, all'allungamento della stagione e alla valorizzazione dei prodotti e bellezze locali. A tal proposito nel momento di confronto si è discusso sull'idea di investire a livello regionale di figure professionali con lo scopo di promuovere l'isola, con campagne di comunicazione specifiche atte a proiettare la nostra bellissima Regione in tutto il mondo. 

In Sardegna siamo fortunati in primis per le temperature miti - condizione questa, che potrebbe essere ampiamente sfruttata per allungare la stagione anche dopo settembre/ottobre e prima di maggio/aprile -. Servono però progetti reali e immediati, interventi che coinvolgano il medio e lungo termine con la partecipazione e collaborazione non solo della politica, ma soprattutto di esperti di turismo.

L'incontro si è aperto con alcune fondamentali domande alle quali si è cercato di rispondere nel miglio modo possibile, rendendo il tutto fruibile per gli spettatori presenti. Quale potrebbe essere il futuro del turismo sardo? La politica fino ad oggi è riuscita a far sì che la Sardegna sia al pari delle altre mete? Quanto può essere ancora valorizzata la nostra terra? Quanto c’è ancora da fare?

Ha dichiarato Carlo Marcetti, economista e docente universitario: " È sempre difficile affrontare questi temi i maniera concreta efficiente funzionalità. Trasporti e turismo sono due elementi fondamenti per promuovere il territorio, di pari passo la continuità territoriale: ma quale continuità territoriale? Per chi?, questi sono i punti dai quali partire per approfondire il tema".

Per quanto riguarda la recente notizia della fusione degli Aereopori Nord Sardegna in un'unica gestione, ovvero quello di Olbia e di Alghero ha dichiarato Carlo Marcetti: "Il coordinamento degli aeroporti è necessario e opportuno, giova a tutti e poi facile attivarlo nel nord Sardegna, serve collaborazione anche in questo senso".

Ed è proprio Ramona Cherchi, vice presidente Federalberghi Gallura, che si è soffermata in maniera ampia sulla Sardegna come destinazione unica e finale: "L'isola è lontana anni luce da essere competitiva da altre destinazioni concorrenti. Si specula sull’esodo del ritorno con prezzi folli come visto in quest'ultimo periodo. Serve maggiore governance e focus sul turismo come industria sarda perché il tema del turismo riguarda la gestione della destinazione in termini di marketing territoriale: la Sardegna và percepita come isola-destinazione ed esiste in questo senso il Country Branding Reputation attività che mette a sistema una serie di fattori che determina la percezione che le persone hanno di quella destinazione, per migliorare la "reputazione-paese" e promuoverlo sul mercato internazionale. Non è mai stato fatto marketing territoriale della destinazione Sardegna, le stagioni come autunno, primavera e inverno non sono pervenute".

Per quanto riguarda i grandi eventi (potrebbe essere il caso del recente Festival che si è concluso ad Olbia, il Red Valley e ha visto la partecipazione di 100 mila persone, ndr), ha sottolineato Ramona Cherchi: "La gente viaggia per mille motivi diversi, non serve creare eventi per far venire la gente in Sardegna. La Sardegna è un evento. Creare percorsi adeguati ad altri turismi, per esempio andare a piedi a Pittulongu è impensabile, cosa che in altri paesi avviene: è possibile raggiungere le primissime spiaggia direttamente dal centro della città a piedi. Servono professionisti per far conoscere la Sardegna, azioni misurabili. Bisogna promuovere tutti i prodotti che la Sardegna ha da offrire".

Paolo Manca, Presidente Federalberghi Sardegna e co-fondatore Felix Hotels: "Quando andiamo fuori bisogna raccontare dove siamo, indicare il punto esatto sulla cartina perché la maggior parte delle persone non conoscono Olbia, ma forse hanno sentito parlare della Costa Smeralda che non è in Sardegna ma la Sardegna è in Costa Smeralda: questa è la credenza popolare di quando si và all'estero. Olbia diventa qualcosa se si mette insieme comunicazione, ornganizzazione, continuità di viaggi, questo aiuta a far conoscere la nostra destinazione. In tal senso si attivano tutti quei valori economici che servono per fare turismo".

"Quando accessibilità e trasporti siano determinanti per parlare di turismo! - prosegue Paolo Manca - "Nella stagione 2023 i dati determinanti sono il last minute, soggiorni ristretti, costi alle stelle dei trasporti che non hanno nessun collegamento con il turismo sull’isola. La strada giusta sulla quale ragionare è l'attività alberghiera qualificata, con staff locale formato che ha capacità di raccontare la destinazione. Ricavi che vengono investiti in risorse umane".

Massimo Pintus, responsabile Turismo PD Sardegna. "C'è la connessione tema dei trasporti con tema del turismo. I voli hanno i prezzi alle stelle e i turisti scelgono altre destinazioni, con biglietti meno cari per altre esperienze, lontani dalla Sardegna, magari anche nella stessa Italia, ma non sulla nostra isola".

Si è parlato anche di bellezza del territorio e della possibilità di sfruttarla al massimo per offrire esperienze uniche e indimenticabili ai turisti, come avviene in gran parte delle regioni italiane e non solo. Prosegue Massimo Pintus: "Parchi e riserve protette come Asinara e Parco de La Maddalena: all'Asinara (manca il presidente) e questo crea problemi sull’operatività del parco. Mancato controllo e cura da parte della Regione del bene turistico sardo. Si è parlato di una stagione 2023 da record ma gli alberghi erano vuoti ad agosto, gruppi turistici importanti hanno dovuto fare licenziamenti a luglio, è mancata una regia. Per  quanto riguarda il tema dell'allungamento della stagione turistica un esempio può essere Autunno in Barbagia (nato dall'idea di tre Comuni insieme agli operatori del luogo, con l'incentivo della Regione molto basso, circa 40 mila euro) per provare ad aprire i paesi dell'interno della Sardegna. Oggi questa è una grandissima manifestazione che porta fino a dicembre decine di migliaia di turisti da ogni parte del mondo meglio conosciuta per gli stranieri come Cortes Apertas. Faccio l'esempio di Chioggia che vive di turismo di risulta da parte di Venezia, durante la stagione estiva non ha problemi mentre negli altri mesi si occupa di organizzare numerosi eventi e manifestazioni. Hanno capito tutto!".

Giuseppe Meloni, Consigliere Regionale e Presidente PD Sardegna: "Uno degli errori quando si arriva alla guida della Regione e non solo (dato che è una particolarità della politica) è smantellare quello che è stato fatto dalla Giunta precedente. Per quanto riguarda il turismo e la crecita della Sardegna bisogna sentire gli operatori del settore, fare tesoro di ciò che è stato detto anche oggi, ed affrontare con coraggio, prendendo una posizione su tali temi, va anche commissionato uno studio vero che riguardi il mercato aereo, per i turisti che non hanno capacità di spesa e sono costretti a rinunciare alla Sardegna, bisogna formulare la miglior proposta possibile, pensare al medio-lungo periodo per il benessere dell'isola e dei suoi abitanti".

I rappresentanti del PD Sardegna e gli interlocutori presenti al convegno concordano sul lavoro futuro ma immediato da fare per il bene della Sardegna. Dai trasporti, agli alloggi, alla comunicazione verso l'esterno, alla collaborazione tra tutte le figure che ruotano attorno al settore.