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Olbia, Andrea Mignogna e l'arte fotografica: scommessa analogica in un mondo digitale

Olbia, Andrea Mignogna e l'arte fotografica: scommessa analogica in un mondo digitale
Olbia, Andrea Mignogna e l'arte fotografica: scommessa analogica in un mondo digitale
Laura Scarpellini

Pubblicato il 17 gennaio 2020 alle 19:46

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Olbia, 17 gennaio 2020 - In quest'era ormai sotto scacco della telefonia mobile con cui tutti si improvvisano grandi fotografi utilizzando filtri e orpelli inutili, fuori dal coro ad Olbia nasce "Positive Film Lab".

Un progetto che si occuperà di fotografia analogica. Non solo uno shop ma anche un ritrovo per corsi e approfondimenti legati al mondo della fotografia. Quella più tradizionale, che riporta ad un mondo che non esiste più.

Fino allo scorso 7 gennaio il Positive Film Lab si è ritagliato un suggestivo corner all’interno del “Green Christmas Market” allestito in Corso Umberto, al pieno superiore della Galleria Kare Design.Lo studio sorgerà a breve in via Benevento 123 a Olbia terrà workshop di scatto, sviluppo e stampa della fotografia.

Tutto nasce da un'idea die Antonello Murgia, Marco Loi e Andrea Mignogna, romantici sognatori che non digeriscono l'era digitale preferendo la camera oscura e i rullini al photoshop.

Andrea Mignogna si fa portavoce del progetto e ci racconta il suo percorso professionale: "Sono nato a Olbia nel '90 ed ho sempre vissuto e studiato nella mia città fino alla laurea in economia. La passione per l'immagine nasce sin dall'infanzia, con il disegno. Iniziai ad avvicinarmi alla fotografia grazie alle prime fotocamere compatte trovate per casa. Negli ultimi anni delle superiori trovai infine una vecchia Zenith difettosa, e la aggiustai alla meglio. Arrivai alla fotografia analogica, e la passione è pian piano divenuta un lavoro".

La suggestiva tecnica di fotografia antica adottata per scatti davvero unici, è realizzata tramite banco ottico con successivo scatto su carta positiva e sviluppo in camera oscura. Proprio come una volta!

Sulla pagina social scorriamo la galleria fotografica di volti noti di Olbia e non che si sono lasciati immortalare dallo sguardo antico color seppia. Da avere assolutamente un ritratto così particolare e unico!

Gli chiediamoquale sia stata la più grande soddisfazione professionale e nello stesso tempo il più grande scoglio che ha dovuto superare per portare avanti il tuo sogno, la sua grande passione per la fotografia: "Probabilmente le soddisfazione son diverse. Una su tutte quella d'aver portato a termine il lavoro nei Balcani, completamente autoprodotto. Un viaggio di tre mesi alla scoperta di una vicenda alquanto torva, la chiusura del corridoio umanitario balcanico. Tra la soddisfazione e la delusione, in un continuo alternarsi, c'è la professione di fotografo".

Sorge spontaneo chiedere quale sia l'elemento che affascina della fotografia di altri tempi in un momento in cui tutto è rivolto verso il futuro, e verso il
digitale più estremo : "La fotografia analogica ha per me una valenza affettiva, legata agli inizi della mia passione. Col tempo si è trasformata in una necessità di lentezza, un rallentamento volto all'importanza materica di una disciplina sempre più eterea".

Andrea Mignogna esprime poi tutto il suo sense of humor quando chiedendogli un consiglio a chi volesse intraprendere tale professione ci risponde: "Mi sento di consigliare caldamente di trovarsi un lavoro vero!".

Poi con i suoi occhi sorridenti e scherzosi prosegue con argomenti un po' più seri: "Ora il mio obiettivo, oltre la mera sopravvivenza lavorativa? Sogno di continuare a portare avanti i miei progetti in un'ottica formativa al fine di far riscoprire l'importanza dell'immagine e soprattutto del suo contenuto, a discapito della forma. È necessario oggi essere responsabili di quanto si produce al fine di lasciare una testimonianza duratura del nostro tempo".

Sogni grandi e piedi ben saldi in terra. Tutto in perfetto stile primi del '900.