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Nizzi parte debole e macchiato dalla censura: centro destra spaccato e simboli vuoti

Il Sindaco cerca volonterosi per riempire simboli senza candidati

Nizzi parte debole e macchiato dalla censura: centro destra spaccato e simboli vuoti
Nizzi parte debole e macchiato dalla censura: centro destra spaccato e simboli vuoti
Angela Galiberti

Pubblicato il 17 febbraio 2021 alle 06:00

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Olbia. Pronti, partenza, via: le due coalizioni che si affronteranno durante la prossima tornata elettorale, prevista all'inizio della stagione estiva (salvo cambiamenti imposti dall'alto), stanno lavorando sia sulle liste che sul programma. Un lavoro certosino, alla ricerca del candidato e dell'idea migliore, che dovrà essere terminato il prima possibile. Mentre i capi-bastone completano il puzzle, occupiamoci delle forze in campo. Se l'obiettivo è creare delle liste-carroarmato, è pur vero che non sarà facile per tutti, soprattutto se si guardano i numeri. Numeri che ci dicono che per la coalizione nizziana non sarà una tornata elettorale semplice, in particolar modo per le cicatrici collezionate negli ultimi anni: vicende giudiziarie, censura Guzzanti, censura testata Olbia.it a seguito della pubblicazione di un sondaggio sulla scuola Maria Rocca e i più recenti insulti a cittadini e consiglieri comunali in diretta Social.

Oggi analizziamo la coalizione che sostiene il sindaco Settimo Nizzi che si è auto-proclamata come la “coalizione di centrodestra”. In realtà, il centrodestra olbiese sembrerebbe diviso tra le due coalizioni.

Nizzi, sindaco uscente che punta alla quarta riconferma e alla quinta candidatura da primo cittadino nell'ultimo quarto di secolo, è sostenuto al momento da Forza Italia, Partito Sardo d'Azione, Riformatori, Lega e Uds, più una Lista Nizzi e, a quanto pare, il sostegno di Vanni Sanna. Tutto questo almeno sulla carta, considerato il fatto che quasi tutti i big olbiesi di molti di questi partiti sono ufficialmente schierati con la Grande Coalizione Civica di Navone ai quali si aggiunge la lista carroarmato vicina a Fratelli d'Italia (partito che a livello nazionale raccoglie il triplo delle preferenze nei sondaggi rispetto ai berlusconiani).

Nel 2016, anno in cui Nizzi è stato rieletto sindaco con tutto il centrodestra riunito, le forze in campo avevano ragrannellato una quantità di voti piuttosto importante ma solo al secondo turno e vincendo per pochissimi voti contro la coalizione di centro sinistra guidata da Carlo Careddu. Forza Italia, nel 2016, si è laureato primo partito con il 17,07% dei voti totali espressi dagli olbiesi. La Lista Nizzi, invece, è riuscita a prendere il 5,63% dei voti. I Riformatori, si sono fermati all'1,10%. Il Psd'Az, invece, ha preso lo 0,78%. La Lega ancora non era radicata sul territorio, ma aveva presentato una lista (“Noi con Salvini”) che aveva sfiorato l'1% dei voti (0,91%). Infine, nella coalizione di centrodestra, vi erano anche delle liste che oggi non corrono con Nizzi: Olbia Unica (Uccio Iodice) e Fratelli d'Italia, rispettivamente con 1,74% e 0,56%,

Sono passati cinque anni e lo scenario politico è completamente cambiato. I primi segnali si sono visti nel 2018, con le elezioni politiche. Prendendo in esame solo la Camera, ecco Forza Italia sempre primo partito (Olbia da questo punto di vista rappresentava una delle poche roccaforti azzurre sarde e nazionali) e Fratelli d'Italia in crescita al 3,73%.

Nelle elezioni regionali del 2019, se Forza Italia si è confermato primo partito, si è parimenti assistito alla crescita della Lega (balzata al 10% regionale, contro il 34 nazionale) e ad un boom del Partito Sardo d'Azione trainato dall'affiatatissimo gruppo Satta-Sanciu (6,3%), ma anche di Fratelli d'Italia (4,04%). In crescita, ma più indietro, i Riformatori (2,64%).

Sempre nel 2019 è stato il turno delle Europee che hanno sparpagliato nuovamente le carte: tonfo di Forza Italia che si è fermato al 10,59%, consolidamento di Fratelli d'Italia al 5,69%.

A completamento di questo quadro, ecco le recentissime intenzioni di voto a livello nazionale messe nero su bianco con un sondaggio realizzato per La7 da Swg. La Lega è primo partito con il 24%, seguono il Partito Democratico (19%), Fratelli d'Italia (16,5%), Movimento 5 Stelle (15,8%), Forza Italia (6,4%).

Considerando che una grossa fetta del centrodestra olbiese (Carbini, Sanciu, Piro, Iodice, Derosas, etc. e relative correnti) è schierata con la Grande Coalizione Civica e che, al di là di Forza Italia, gli altri partiti non sono particolarmente radicati e organizzati in città (con qualche eccezione), è chiaro che la coalizione Nizzi – un mini-centrodestra – sembra proprio partire con le armi spuntate e molti dei loghi paventati monchi dei candidati più rappresentativi.