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Golfo Aranci: i consiglieri Feola, Langella e Romano contro l’aumento Tari

Le dichiarazioni dei consiglieri

Golfo Aranci: i consiglieri Feola, Langella e Romano contro l’aumento Tari
Golfo Aranci: i consiglieri Feola, Langella e Romano contro l’aumento Tari
Olbia.it

Pubblicato il 29 May 2023 alle 10:21

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Golfo Aranci. “Sbagliato l’aumento delle Tari, chiediamo al Sindaco di non aumentare le tasse”. Si tratta di una richiesta che i tre consiglieri (Langella, Feola, Romano) sperano venga accolta “Nonostante non siamo stati messi in condizione di contribuire attivamente alle scelte degli ultimi due mesi, fino ad oggi abbiamo sempre votato le proposte arrivate in Consiglio Comunale. Purtroppo temiamo che il nostro sostegno al Sindaco, venga interpretato come la disponibilità a ratificare ogni tipo di proposta”.

Prosegue la nota dei tre consiglieri: "Occorre spazzare ogni dubbio ed essere molto chiari: la nostra posizione rimane aderente al progetto politico che ci ha eletto, esprimendo nei nostri confronti oltre la metà delle preferenze che hanno consentito l’elezione a Sindaco di Mario Mulas, mentre l’annullamento di alcuni importanti eventi sportivi e culturali avvenuto a seguito del rimpasto di giunta, e l’aumento della Tari che oggi si propone sono l’esatto contrario del nostro programma politico. Per questo motivo chiediamo che non vengano aumentate le tasse. Comprendiamo l’urgenza dello staff comunale che chiede il voto entro il 31 maggio, ma non si può chiedere, in questo momento, l’approvazione di un documento che prevede l’aumento della tari di quasi il 30%".

I Consiglieri Feola, Langella e Romano comunicano altresì "di essere venuti a conoscenza della proposta dell’aumento solo con l’analisi dei documenti allegati alla convocazione del prossimo Consiglio Comunale (che si terrà il 30 maggio) e di non essere stati coinvolti in alcun modo nella determinazione di tale scelta. I tre consiglieri, non prendono le distanze dal resto della maggioranza, ma prendono atto che la proposta dell’aumento delle tasse non rispecchia né il programma elettorale né i principi democratici alla base di ogni coalizione politica che devono vedere al centro di ogni scelta importante la più ampia condivisione da parte dei partecipanti. L’aumento della Tari, se confermato, provocherà un grave danno economico a tutte le imprese e famiglie che sono già alle prese con l’inflazione. Inoltre porterà un grave danno d’immagine in quanto Golfo Aranci si posizionerà tra le mete con la più alta pressione fiscale, comportando pertanto un deprezzamento del valore immobiliare e dell’appeal nei confronti degli investitori", concludono.