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Don Raimondo Satta, le parole del vescovo Sanguinetti: "ci mancherà"

Il ricordo del vescovo della diocesi di Tempio-Ampurias

Don Raimondo Satta, le parole del vescovo Sanguinetti:
Don Raimondo Satta, le parole del vescovo Sanguinetti:
Olbia.it

Pubblicato il 13 giugno 2022 alle 10:46

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Olbia. Sono parole commosse e piene di rispetto quelle espresse dal vescovo Sebastiano Sanguinetti per la scomparsa di don Raimondo Satta, parroco di Stella Maris e direttore dell'Istituto Superiore Euromediterraneo.

"Solo la fede nel mistero della Pasqua di morte e risurrezione di Cristo ci dà la forza di accettare l’immatura e, fino a qualche mese fa imprevedibile, perdita del carissimo don Raimondo Satta. Ma la sua morte lascia in me, nel presbiterio diocesano e nell’intera Diocesi di Tempio-Ampurias uno strascico profondo di dolore e di rimpianto. Solo due giorni fa abbiamo celebrato le esequie di don Pasquale Finà, parroco emerito di Golfo Aranci, grati al Signore che lo ha chiamato a sé alla bella età di 90 anni. Don Raimondo era, invece, ancora nel pieno della sua maturità umana e sacerdotale, con l’entusiasmo, la vigoria interiore, intellettuale e pastorale che ha sempre caratterizzato il suo servizio alla Chiesa e ai fratelli", afferma il vescovo della Diocesi di Tempio-Ampurias.

"In Lui la Chiesa diocesana perde un presbitero dalle spiccate doti umane, intellettuali e pastorali le cui tracce rimangono ben impresse nei diversi ambiti in cui ha svolto con totale dedizione i 34 anni di ministero presbiterale: da vice parroco a La Maddalena, da parroco per 27 anni nella parrocchia Stella Maris a Porto Cervo, da Vicario della Forania “Santa Maria Maddalena”, da Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Euromediterraneo”, prima diocesano e da alcuni anni unito a Sassari, da membro del Consiglio Presbiterale e del Collegio dei Consultori, da Direttore dell’Ufficio Liturgico diocesano e per la nuova Edilizia di Culto. In Don Raimondo ho avuto un collaboratore generoso, intelligente, propositivo, gioviale. Ci mancherà molto, come mancherà molto soprattutto alla Comunità di Stella Maris in cui ha profuso il meglio delle su energie e qualità, guidandola nell’acquisizione di una chiara e condivisa identità socio-culturale e cristiana. Dall’Alto continui a guardarci e a intercedere per la nostra Diocesi e per la sua comunità di Stella Maris, che con smarrimento perde la sua guida più autorevole", conclude Sanguinetti.