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Bianca, Cronaca

Balneari, parla Maurelli: "non svenderemo la Sardegna alle multinazionali"

L'associazione attende risposte entro 48 ore

Balneari, parla Maurelli:
Balneari, parla Maurelli:
Olbia.it

Pubblicato il 30 March 2024 alle 09:59

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Olbia. "Ci risiamo, dice Claudio Maurelli Responsabile Nazionale del Neo Comitato Nazionale Popolo Balneare e ex segretario Federbalneari Sardegna, "dopo aver fatto ritirare le deleghe sul demanio nel 2022 ai Comuni di Olbia (Nizzi FI), Cagliari (Truzzu FDI), Arzachena (Ragnedda FI), Porto San Paolo (Lai PD) e tutti gli altri in odor di bandi fuorilegge, la vecchia Giunta Regionale, con il Vice Presidente Fasolino e Dirigente Enti Locali Ing. Zanda firmano due delibere regionali che rischiano di rimandare sul lastrico piu di 1500 famiglie sarde. Due delibere scritte, prima del cambio di Assessori e dirigenti, dai politici della giunta di Centro destra intimano 15 giorni per poter fare una manifestazione di interesse dalle famiglie sarde utile ad insistere sul demanio sardo per la sola stagione 2024. La cosa assurda è che queste delibere non citano minimamente le norme nazionali a tutela delle famiglie sarde, (che non parlano in nessun modo di queste manifestazioni di interesse) ma si sostituiscono alle legge con le sentenze che secondo la Costituzione sono subordinate alle Leggi stesse".

Continua Maurelli: "abbiamo inviato una Pec al Dirigente degli enti locali ing. Zanda affinche accetti un incontro per suggerire all’assessorato alcune soluzioni utili a tutelare la Regione da una pioggia di ricorsi infinita che intaserebbero inutilmente Tribunali e spese enormi per gli avvocati della Regione (peraltro pagati da noi). Del resto se la Sardegna della vecchia giunta di centro destra (in questo caso si parla del partito di Forza Italia e il suo derivato partito dei Riformatori), vuole smettere di seguire le leggi dello Stato, le 1500 famiglie si difenderanno come potranno e a riguardo, annunceremo presto azioni improvvise di carattere turistico, economico e legale. Non permetteremo mai che la Sardegna sia svenduta alle Multinazionali italiane e estere. Nel 2022 vincemmo la voglia di bandi di questi signori. Se lo possono scordare. Attendiamo risposte entro 48 ore".