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Alluvione 18.11.2013: noi non dimentichiamo.

Alluvione 18.11.2013: noi non dimentichiamo.
Alluvione 18.11.2013: noi non dimentichiamo.
Paolo Ardovino

Pubblicato il 18 novembre 2015 alle 17:48

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18/11/2013 - 18/11/2015, secondo anniversario di quel terribile giorno che tutto cambiò.

Olbia, 18 novembre 2015 - Sembra quasi ironico, come se il caso (o il Destino) volesse far rimpiangere ad ognuno le proprie stragi. Ed è infatti così che, a distanza di pochi giorni dalla tragedia di Parigi, anche Olbia - e tutta la Sardegna - è in lacrime. 18 novembre. Il triste anniversario ricorda le paure e le vittime di due anni fa e allo stesso tempo è un monito severo per tutti. Di quel 18 novembre, paradossalmente, pare mutato solo l'anno: da 2013 a 2015. Sul piano pratico sembrerebbe fin troppo provocatorio sostenere che niente sia cambiato, ma l'alluvione del primo ottobre (47 giorni fa) ha evidenziato ancora l'impotenza di una terra gestita in malo modo negli anni. Perdersi in inutili frasi fatte e discorsi pseudo-sentimentali è inutile, ma per le famiglie delle vittime di quel triste 18 novembre 2013 e per tutti i sardi, la parola Cleopatra non sarà più accostata ad esotici deserti o suggestivi monumenti egizi, no, Cleopatra appartiene - ahinoi! - alla Sardegna. Cleopatra è il ciclone che ha lasciato dietro di sè una scia che ancora oggi si fa sentire nelle vite di molti; per qualcuno è il ricordo del familiare scomparso, per altri il fallimento della propria attività o la grande perdita economica.

Inevitabilmente, questo 18 novembre è il ricordo di chi ha perso la vita, il ricordo delle 16 vittime solo in Gallura. Da Anna Ragnedda (83 anni), residente in via Lazio, a Francesco Mazzoccu (37) ed il piccolo figlio Enrico, Patrizia Corona (42) morta assieme la figlia Morgana in auto in Via Cina, poi ancora Bruno Fiore (68), Sebastiana Brundu (61) e Maria Loriga (54), Maria Massa (88). La lista di vittime purtroppo continua, e ovviamente non importa solo il territorio olbiese, ad Arzachena c'era la famiglia Passoni: Isael Passoni (42), la moglie Cleide Mara Rodriguez (42), e i figli Laine Kellen Passoni (16) e Weriston (20). Vanno aggiunti infine Vannina Figus di 64 anni, l'agente di Polizia Luca Tanzi (40) e Maria Frigiolini (88).

Il dolore, però, lo vive in primis chi l'ha vissuto in prima persona. Per l'appunto abbiamo sentito Vanessa, una ragazza olbiese ch'è stata costretta a dire addio alla nonna, la prima citata Anna Ragnedda.
"E' morta in casa (in Via Lazio) sommersa dall'acqua - Ha esordito Vanessa - e la cosa che ancora oggi mi fa più rabbia è come la badante l'avrebbe lasciata sola per scappare. Come ho saputo della sua scomparsa? Attraverso il telegiornale...", il tempo rimargina anche le ferite peggiori, "Con mia madre ormai ce ne siamo fatti una ragione e ora ci siamo trasferiti in una casa non a rischio, quella di mia nonna è stata colpita anche lo scorso 1° ottobre e ora è inagibile e invendibile".

Tante lecelebrazioni a riguardo, comela fiaccolata che si svolgerà stasera a partire dalle 20:30 dalla Chiesa di S'Antonio sino alle vie più significanti e colpite da Cleopatra (Qui l'articolo a riguardo). Inoltre, alle ore 21 sarà conferito il premio Bontàa Suor Luigia Leoni dalla squadra di Volley femminile Hermaea Olbia - da due anni rinominata Angeli Del Fango (clicca qui peri dettagli).

Cos'è stato fatto dunque?Il Sindaco Gianni Giovannelli ha avuto modo più volte di esprimersia riguardo, l'ultimo esempio è quello ai microfoni di Radio Internazionale venti giorni fa, all'interno della rubrica "Scanner" di Augusto Ditel. In quell'occasione il primo cittadino ebbe modo di sottolineare come sia per Cleopatra che durante quest'ultima alluvione, si sia fatto di tutto. E in effetti quest'anno ci si è fatti trovare preparati e la due-giorni di piogge non ha causato vittime, però è anche vero che nel 2013 il fattore "sorpresa" gravò rovinosamente sulla città. Anche il lungo Day-After - che pare persista - non ha sorriso alla popolazione olbiese, spostando la lente d'ingrandimento sulla mera questione economica, più volte la Croce Rossa ha stilato bandi riguardanti la graduatoria per i fondi da destinare agli alluvionati, che oltre ad essere esigui, sono stati elargiti con grande ritardo; in gran parte dei casi, icittadini hanno ricevuto i soldi a pochi giorni di distanza da quella che sarebbe poi stata la seconda alluvione. Parliamo dunque del 2015, ovvero due anni dopo.

E'doveroso ricordare ciò ch'è stato con la speranza che possa non riaccadere.