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San Teodoro, balneari ed ambulanti denunciano la Regione: "ha commesso illeciti"

L'iniziativa porta la firma di Popolo Produttivo

San Teodoro, balneari ed ambulanti denunciano la Regione:
San Teodoro, balneari ed ambulanti denunciano la Regione:
Camilla Pisani

Pubblicato il 02 June 2023 alle 16:00

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Olbia. Un'iniziativa nata sotto il simbolo del neonato comitato, Popolo Produttivo, che unisce dieci categorie di lavoratori: la denuncia nei confronti della Regione, da parte di quelle categorie, di fatto escluse dal bando che regola le attività sulle spiagge.

"Si tratta di una differenza importante, perché abbiamo notato che il governo centrale ma anche regionale tende a sottovalutare le richieste dei lavoratori, se presentate dalle singole categorie; in questo modo, invece, contiamo su una forza maggiore per portare alla luce le problematiche, parlando di circa novecentocinquantamila posti di lavoro. Oggi stiamo portando avanti un'azione, in collaborazione con gli amici ambulanti di Ana-Ugl e Federbalneari Sardegna; denunciamo direttamente la Regione Sardegna, per i diversi presunti illeciti che secondo noi ha commesso. Il primo è quello di aver escluso gli ambulanti dalle spiagge, decretando che solo gli edicolanti possono starci; una norma inesistente. In più il Comune di San Teodoro non ha pubblicato l'ordinanza sull'albo pretorio, commettendo un secondo presunto illecito. Ci siamo trovati costretti a denunciare l'accaduto, confidando in una rapidissima risoluzione; non è possibile mandare via gli ambulanti in questo modo. Va tenuto anche presente che la Regione, in questo modo, sta mettendo in difficoltà decine di famiglie, togliendogli il sostentamento, agendo in maniera completamente autonoma ed isolata, senza nemmeno cercare un'interlocuzione con noi" spiega Claudio Maurelli, responsabile nazionale di Popolo Produttivo.

Relativamente alle responsabilità, la Regione sarebbe l'attrice principale della vicenda: "abbiamo interpellato la Regione, la quale ci ha fatto sapere di non poter fare quasi nulla, ma se il nuovo assessorato (col precedente, Quirico Sanna, avevamo invece un'ottima collaborazione) dovesse continuare a fare orecchie da mercante, continueremo per questa strada. Veder piangere le famiglie perché stanno perdendo il lavoro è inaccettabile, per me" conclude Maurelli.