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Olbia, discarica Spiritu Santu: "fanghi della Terra dei fuochi"

Olbia, discarica Spiritu Santu:
Olbia, discarica Spiritu Santu:
Angela Galiberti

Pubblicato il 30 novembre 2018 alle 23:10

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Olbia, 30 novembre 2018 -È stata un'assemblea molto partecipata quella che questa sera si è svolta nel ristorante "Murta Maria" e che è stata organizzata dal Comitato di Frazione guidato da Corrado Varrucciu. L'assemblea è stata dedicata alla discarica consortile di Murta Maria finita al centro delle cronache per lo smaltimento di alcuni rifiuti provenienti dalla campania e per un sequestro avvenuto recentemente da parte dei Carabinieri del Noe di Sassari.

Nella sala, oltre a numerosissimi cittadini residenti, vi erano anche movimenti politici, rappresentanti istituzionali e consiglieri comunali: il leader di Unidos Mauro Pili, il deputato M5S Alberto Manca, il consigliere regionale Pd Giuseppe Meloni, la consigliera comunale Maria Teresa Piccinnu, la consigliera comunale Ivana Russu, il consigliere comunale Rino Piccinnu, il consigliere comunale Antonio Loriga, l'ex sindaco ed ex deputato Gian Piero Scanu, il presidente del CMO Mauro Monaco, il coordinatore provinciale Pd Gianluca Corda, il biologo Benedetto Cristo e diversi attivisti del Movimento 5 Stelle e del Partito dei Sardi.

Totalmente assente il Comune di Olbia: assente il sindaco Settimo Nizzi, assente l'assessore all'Ambiente Gesuino Satta, assente qualsivoglia esponente della maggioranza consiliare.

Tantissimi gli interventi, tutti di peso. Il primo a intervenire è stato il presidente del Comitato, Corrado Varrucciu, che ha spiegato a grandi linee come il caso "fanghi" è venuto alla luce: dall'intervento di un anonimo "giudice" amico della frazione all'interessamento dei Carabinieri, passando per le modalità di conferimento e il sequestro.

"Noi adulti siamo in grado di tutelare i bambini? Questo marciume non deve venire più in Sardegna. Sappiamo quali ditte arrivano, sappiamo che hanno avuto a che fare con la mafia - ha detto il presidente Varrucciu -. Non ci si può arricchire sulle nostre spalle e sulla nostra. Questa discarica deve essere chiusa. Qui ci sono bambini in età prescolare che si sono ammalati".

Dal punto di vista epidemiologico, al momento non ci sono dati per poter dire che esiste una correlazione tra la discarica, un presunto inquinamento e i casi di tumore presenti nella frazione: fatto sta, però, che le parole di Varrucciu esprimono la paura dei cittadini e questo sentimento non può essere sottovalutato. Anzi, dovrebbero essere le istituzioni ad ascoltare e poi ad investigare. Del resto sono anni che gli abitanti chiedono indagini capillari nel territorio per capire se la discarica inquina.

Un altro tassello, in tal senso, è arrivato dal deputato M5S Alberto Manca che ha chiesto e ottenuto un accesso agli atti, benché parziale. "Abbiamo scoperto che non vengono rilevati dall'Arpas i metalli pesanti, ma solo i fitofarmaci - ha detto Manca, che è nella vita è un agente forestale con tanto di master ad hoc proprio in sicurezza ambientale - e questa è un'anomalia. Non c'è stato uno studio approfondito sulle particelle inquinanti. Non sappiamo se sono al di fuori della discarica e come migrano".

Manca ha protocollato questa sera una interrogazione parlamentare su Spiritu Santu e ha chiesto l'intervento diretto del Ministro dell'Ambiente.

Pesantissimo l'intervento di Mauro Pili, che ha fornito ulteriori dettagli. "La Procura di Tempio ha diramato un comunicato ufficiale nel quale si dice che sono stati sequestrati 600 metri quadri e non 100. Quindi tutto il fronte di avanzamento della discarica e questo significa un problema per la funzionalità. L'altro elemento emerso è che non avevano alcuna autorizzazione. Da tre mesi, a Olbia, arrivavano camion senza autorizzazione. E non contenevano fanghi di depurazione: dentro quei fanghi sono stati trovati metalli pesanti e idrocarburi, quindi significa che quei fanghi provenivano direttamente dalla Terra dei fuochi".

Gli elementi messi in campo questa sera sono molti: domani ulteriori approfondimenti con video e interviste.