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Olbia: chiesa gremita per l'ultimo saluto a Tommy Rossi

Una folla commossa ha reso omaggio al noto speaker radiofonico

Olbia: chiesa gremita per l'ultimo saluto a Tommy Rossi
Olbia: chiesa gremita per l'ultimo saluto a Tommy Rossi
Camilla Pisani

Pubblicato il 08 July 2024 alle 19:17

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Olbia. La comunità di Olbia ha partecipato numerosa al funerale di Tommy Rossi, storico speaker radiofonico e conduttore, che è venuto a mancare ieri, dopo una lunga battaglia contro la malattia. I funerali si sono tenuti oggi presso la chiesa di San Michele Arcangelo.

Tommy Rossi, 62 anni, originario di Milano, era diventato un olbiese a tutti gli effetti. La sua carriera lo aveva visto protagonista nelle radio locali e nelle grandi serate di musica e sport. Era una figura nota e amata in tutta la Sardegna, soprattutto per la sua voce inconfondibile che ha raccontato i rally e presentato numerosi concerti e festival sull'isola.

Tommy Rossi è stato la voce dei rally in Sardegna, coprendo eventi dal Sulcis Iglesiente alla Costa Smeralda, dall’Asinara al Vermentino e al Terra Sarda, senza dimenticare la Cronoscalata di Tandalò, la Scala Piccada e il Karting ad Alghero e Sestu. Lo scorso giugno, durante la tappa tricolore del mondiale WRC in Sardegna, era stato come di consueto uno dei conduttori delle premiazioni dei Campionati Regionali ACI Sport Delegazione Sardegna.

Nonostante la malattia, Rossi aveva continuato a partecipare attivamente alla vita della comunità. Durante gli eventi motoristici successivi alla sua diagnosi, su molte vetture in gara spiccava l’adesivo con il cuore rosso e l’hashtag #nonmollaremai, coniato proprio da lui. Questo slogan è diventato un simbolo di resilienza e speranza per molti.

Negli anni in cui ha combattuto la malattia, lo speaker ha promosso iniziative benefiche a favore del reparto di oncologia medica dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, coinvolgendo importanti nomi del panorama musicale regionale e nazionale. Lo scorso marzo, in occasione dell’ultimo Rally Sulcis Iglesiente, l’organizzazione, su invito di Tommy, ha creato il premio “#nonmollaremai”, destinato all’ultimo equipaggio in classifica.

La chiesa di San Michele Arcangelo oggi era gremita di persone venute a rendere omaggio a Tommy Rossi. Amici, familiari, esponenti della politica locale e fan si sono uniti per celebrare la vita di un uomo che ha saputo conquistare il cuore di tanti con la sua dedizione e la sua passione per la radio e la musica.

Davanti all’abitazione di Rossi, in via del Cisto 42, decine di persone hanno atteso l’uscita del feretro. Il dolore, visibile sui volti di amici e conoscenti, non prevale sul profondo senso di commozione che trapela da ognuno dei presenti. Davanti alla chiesa, un piazzale gremito di auto, tanto da rendere un’impresa trovare parcheggio. Alla sinistra dell’ingresso, uno striscione con su scritto “Non mollare mai” by Tommy & Friends, la frase ormai diventata iconica, che ha accompagnato lo speaker negli ultimi anni e che è stato il suo grido di battaglia contro la malattia. Il parroco Don Theron Casula, durante l’omelia, ha saputo ripercorrere con delicatezza ed emozione la vita dello speaker milanese: il suo arrivo in Sardegna, l’amore a prima vista per questa terra che lo ha accolto come un figlio, l’attaccamento alla famiglia, a sua moglie Fabiola, ai loro tre figli.

La storia di Tommy Rossi è un esempio di come la passione e la determinazione possano ispirare una comunità. Anche di fronte alla malattia, ha continuato a fare ciò che amava, lasciando un'eredità che vivrà nei cuori di tutti coloro che lo hanno conosciuto e ascoltato.