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Olbia, al Molo Brin furto di computer e memorie esterne: l'appello

A denunciare l'accaduto la fotografa Seb Falchi

Olbia, al Molo Brin furto di computer e memorie esterne: l'appello
Olbia, al Molo Brin furto di computer e memorie esterne: l'appello
Camilla Pisani

Pubblicato il 22 September 2023 alle 16:57

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Olbia. Un appello disperato, il grido di un’artista alla quale hanno rubato tutto: la fotografa Seb Falchi denuncia il furto della sua macchina fotografica e dei suoi averi artistici. Il fatto è accaduto al Molo Brin: “ringrazio già da ora il carabiniere che ieri ha accolto la mia denuncia in lacrime. È stato di un umano straordinario. Al Molo Brin ieri pomeriggio, vicino al parcheggio dei bus, hanno rubato la mia vita fotografica e non solo, dalla mia auto. Tre memorie esterne contenenti tutti gli scatti fatti dal 2010 fino a cinque giorni fa. Il mio portatile Mac, l’IPhone con la scheda americana, i miei occhiali da vista e l’intero progetto fotografico stampato che dovevo presentare domani a Cagliari. Mi hanno tolto la parte più bella della mia vita che potrà essermi resa in parte e solo per miracolo, fatto in prima persona dai cittadini olbiesi o chi potrà aiutarmi. I miracoli li fanno gli umani, non cade nessuno dal cielo per raccoglierci, dobbiamo aiutarci tra di noi come una volta. Ho perso la mia straordinaria bellezza. Quel me che mi ha tenuta in equilibrio con un mondo assurdo che faccio fatica a reggere” spiega Falchi.

Per la fotografa, questo furto rappresenta la perdita di un patrimonio inestimabile, oltre che di anni di lavoro: “ho l’anima stracciata via dal corpo, come quando strappi una mano all’altra e resti amputata. Mi sento il corpo come una carcassa privata del suo organo migliore, l’anima. Mi guardo allo specchio e vedo i miei occhi più rotti del solito. Gli scatti non firmati di pugno non valgono niente per nessuno, per me sono la mia vita andata in frantumi in un attimo. Hanno un mio valore emotivo e familiare. Ho dato alla città di Olbia bellezza e grandi contenuti morali, etici, sociali, educativi, attraverso il progetto US. Quasi tre anni di fatiche psicofisiche ed economiche, ciò che Olbia mi lascia è di un vuoto inesprimibile” continua l’artista.

L’appello è che possano essere restituite almeno il computer e le memorie esterne: “auspico che i cittadini olbiesi si dimostrino solidali e altruisti, frugando con gli occhi per le strade a partire dal Molo Brin. Recuperatemi almeno le tre memorie nere intatte e il Mac, sarebbe un miracolo. Se non le recupero, credo che venderò le due opere che ho esposto a Olbia. Opere che non avrei mai venduto per la fatica interiore che mi sono costate. Perché la libertà di una donna non ha prezzo” conclude Falchi.

Chiunque dovesse avere notizie circa il ritrovamento, può contattare la redazione attraverso la pagina Facebook di Olbia.it oppure tramite mail: [email protected]