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La Gallura supera i 60mila occupati: i dati dello studio

Grande impiego e sviluppo delle aziende dei 26 Comuni del territorio del Nord Sardegna

La Gallura supera i 60mila occupati: i dati dello studio
La Gallura supera i 60mila occupati: i dati dello studio
Olbia.it

Pubblicato il 29 May 2024 alle 14:00

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Olbia. Più di 60 mila occupati in Gallura. L'area del Nord Sardegna non solo ha recuperato il numero di addetti impiegati prima del Covid ma li ha notevolmente aumentati. Gli occupati (intesi come lavoratori dipendenti e indipendenti) erano 57.200 nel 2019 e sono diventati 60.426 nel 2023, secondo i dati elaborati dalla Comunicazione e Centro Studi del Cipnes Gallura. Per la prima volta è stata dunque superata quota "60 mila" addetti. L'incremento degli occupati è stato del 5,6%, un risultato superiore a quello regionale del 4% (gli addetti regionali sono passati da 409.698 a 426.226). È un dato che riflette quello sulla crescita delle imprese, la Gallura per il 2023 è la prima in Italia con un aumento del 2,3%.

I nuovi dati - contenuti nel “Rapporto delle imprese del Nord Sardegna” della Camera di Commercio del Nord Sardegna, ente consorziato del Cipnes - permettono un’analisi completa sullo stato dell’economia del nord est della Sardegna.
Le imprese attive della Gallura sono 20.149 al 31 dicembre 2023 (erano 19.830 un anno prima), secondo i dati elaborati dal Cipnes e contenuti nel “Rapporto delle imprese del Nord Sardegna” della Camera di Commercio, ente consorziato.
Lo storico sulla crescita delle aziende della Gallura segna sempre il segno positivo, in controtendenza con il dato regionale e con quello nazionale. Dal 2013, quando le imprese attive del nord est erano 18.644, la crescita è stata dell’8%. Il punto più alto è stato registrato nel 2021, con un balzo del 3,3%. I principali settori economici della Gallura.

Il settore più numeroso è quello artigiano: le imprese sono 5.763 (+1,9% sul 2022). Di queste, 4.539 sono imprese individuali.
Per quanto riguarda gli altri settori, il principale della Gallura è quello dei servizi: le imprese attive sono 4.352 (+4,2%). Seguono le costruzioni con 4.029 imprese attive (+1,9%), il commercio con 3.965, l'agricoltura e la pesca con 3.155 (+1,2%), l'alloggio e la ristorazione 2.471 (+0,8%), il settore manifatturiero 1.324 (0,0%), il settore trasporti 744 (+2,2%), il manifatturiero alimentare 193 (+2,7%).
Entrando nel dettaglio, nel settore dei servizi le aziende più numerose sono quelle di "noleggio, agenzie di viaggio, supporto alle imprese" (1.339 imprese attive) e "attività immobiliari" (782).

Nel settore delle costruzioni, quelle di "costruzione di edifici" (2.216 imprese) e "lavori di costruzione specializzati (1.768).
Nel settore manifatturiero, "legno, carta ed editoria" con 278 imprese, fra cui quelle del sughero; "alimentari e bevande" (193); fabbricazione apparecchi, mezzi di trasporto, mobili (143), fra cui la costruzione di barche e gommoni.
Nel settore agricoltura, "allevamento animali" (989 imprese) e "coltivazioni agricole" (967); le attività miste coltivazioni allevamento sono 970.
Nel manifatturiero alimentare, ci sono 16 imprese attive nel "vino".
Nel settore alloggio e ristorazione, in cui la Gallura è leader a livello regionale, le aziende più numerose sono "ristoranti" (1.173 imprese), "alloggi per vacanze" (324), alberghi (200). I bar sono 737.
Nel settore dei trasporti, "trasporto terrestre" al primo posto con 420 imprese attive; "magazzinaggio" (195); "trasporto marittimo" (117). Risulta attiva anche un'impresa del settore aereo.

Per quanto riguarda la forma giuridica, si conferma e consolida la tendenza delle Gallura come luogo favorevole per le società di capitali (Srl e Spa). Sulle 20.149 imprese attive, ben 5.842 sono di capitali, pari al 27% del totale. Questa percentuale è in linea con quella nazionale, ma nettamente superiore a quella del Nord Sardegna (21%) e della Sardegna (19,8%). Il Comune con il più alto numero di imprese attive è Olbia, che ne conta 7.756 (+2,2% sul 2022). Poi Arzachena con 2.055 (+2%), Tempio Pausania con 1.353 (+2,7%), La Maddalena con 943 (+2,8%) e San Teodoro con 907 (+2,7%). Il Comune che ha registrato la crescita più alta è Budoni (+3,9%).