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Insularità in Costituzione: arriva l'ok del Parlamento

La soddisfazione dei politici sardi

Insularità in Costituzione: arriva l'ok del Parlamento
Insularità in Costituzione: arriva l'ok del Parlamento
Olbia.it

Pubblicato il 28 luglio 2022 alle 13:43

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Roma. La Camera dei deputati ha approvato l'inserimento in Costituzione del cosiddetto principio di insularità. All'articolo 119 viene aggiunto un nuovo comma che recita così: "la Repubblica riconosce le peculiarità delle Isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall'insularità”.

Soddisfazione viene espressa dai politici sardi. "Il riconoscimento del principio di insularità in Costituzione è un risultato storico e rappresenta il giusto riconoscimento dei diritti di tutti gli italiani isolani", dichiara deputato sardo di Italia Viva Nardo Marino che continua: "La sintonia tra i parlamentari di Sardegna e Sicilia ha consentito di portare a termine un percorso complesso in tempi brevi, evitando che lo scioglimento anticipato delle Camere vanificasse il grande lavoro svolto in questa legislatura. Da qui si dovrà partire per eliminare definitivamente, con atti concreti, la condizione di svantaggio rispetto al "continente" che tuttora affligge le popolazioni delle nostre isole. Italia Viva c’è e farà la sua parte”.

“Abbiamo vinto una grande battaglia in cui abbiamo creduto e per la quale abbiamo speso energie e profuso positività e passione. Dopo cinque anni di lavoro, oggi l’intera Sardegna può finalmente gioire per un risultato eccezionale”, afferma la presidente dei Riformatori sardi, Mara Lai, che a poche ore dall’approvazione da parte dell’Aula della Camera della proposta di legge di iniziativa popolare sull’insularità ha voluto ricordare il percorso portato avanti dal partito. “Cinque anni fa abbiamo iniziato un lungo cammino e oggi siamo arrivati al traguardo forti di una rete di consenso che si è fatta via via più forte, al punto di unire un popolo e dar vita a un’unica voce: insularità in Costituzione. Non più – ha proseguito la Presidente – pocos locos y mal unidos ma tutti uniti per dare alla nostra Isola una nuova prospettiva di crescita e sviluppo”. Parlando anche del grande lavoro da fare per dare concretezza al principio, la Presidente del partito, ha ricordato tutti i protagonisti della battaglia per l’insularità, in particolare Massimo Fantola, Roberto Frongia  e Michele Cossa,  oltre a tutte le persone che fanno capo al partito dei Riformatori sardi e che nel corso di questi anni si sono spese per questo straordinario risultato. “Siamo pronti a rimboccarci ancora le maniche per cambiare il futuro della Sardegna”, ha concluso la Presidente Mara Lai.

“E’ stata fondamentale la battaglia dei popoli sardo, siciliano e delle altre isole, con la Sardegna protagonista, che hanno contribuito a raccogliere le firme incrociando il sentimento popolare con la disponibilità parlamentare, che è stata centrale”. Lo ha detto oggi nell’Aula della Camera la presidente della commissione Lavoro Romina Mura (Pd) dichiarando il voto favorevole del Partito democratico alla proposta di legge costituzionale per il riconoscimento delle peculiarità delle Isole e il superamento degli svantaggi derivanti dall'Insularità, condiviso dai colleghi sardi Gavino Manca e Andrea Frailis. L’attuale formulazione dell’articolo 119, per la parlamentare “rappresenta il riconoscimento di una situazione geografica, sociale ed economica peculiare e inserisce  nel dibattito politico l’insularità, che diventa il parametro base per individuare poi i livelli essenziali di prestazione, per perequare e definire i fabbisogni standard dei territori e destinare le risorse necessarie”. Sottolineando “le disuguaglianze che nell’Italia insulare sono tremende” Mura ha spiegato che “attraverso il principio di insularità si può rilanciare il meccanismo pattizio che sta alla base del rapporto tra lo Stato e le Regioni speciali”, precisando che “il ruolo delle Autonomie speciali che deve essere rivisto e ampliato”.

“Abbiamo votato: sì al riconoscimento del principio di insularità in costituzione. La crisi di governo, lo scioglimento delle camere e le elezioni politiche del prossimo 25 settembre non ci hanno distolto l’attenzione dalle priorità e dai problemi urgenti. Con lo sguardo rivolto al futuro abbiamo approvato una proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare che consentirà a Sardegna e Sicilia di superare le difficoltà e gli svantaggi legate all’essere isole. un voto storico, che ci unisce. Una battaglia che dopo lunghi anni vede finalmente la giusta conclusione”. È il commento, subito dopo il voto, della deputata di Insieme per il Futuro Paola Deiana.

"Oggi, con la quarta votazione alla Camera, si è chiusa e conclusa una battaglia storica: il riconoscimento del principio di insularità. Da anni la Sardegna, così com’anche la Sicilia, chiede di superare le difficoltà e le diseconomie con cui deve fare i conti, da anni si chiede di avere le stesse prospettive di crescita e sviluppo di ogni altro territorio intervenendo concretamente sui trasporti, le infrastrutture e l’energia. Un’attesa finalmente giunta al termine che, soprattutto come componente della commissione consiliare speciale per il riconoscimento dell’insularità, mi rende orgoglioso. Con la riforma, nell'articolo 119 della Costituzione, si inserisce un elemento che riconoscendo le peculiarità e particolarità derivanti dalla condizione geografica si pone l’obiettivo di garantire un reale principio di parità tra le regioni. Vorrei oggi ringraziare gli esponenti della Lega a livello nazionale che hanno sposato, appoggiato e fatto propria questa battaglia chiedendo a gran voce che l’approvazione definitiva di tale riconoscimento avvenisse immediatamente prima della fine dei lavori di questa legislatura. Grazie al capogruppo alla Camera Riccardo Molinari, al capogruppo al Senato Massimiliano Romeo, alla Senatrice Lina Lunesu e al deputato Eugenio Zoffili per l’impegno profuso. Un impegno figlio della consapevolezza che è giusto garantire ai nostri figli, ai figli delle nostre isole, medesime possibilità accademiche e professionali di ogni altro ragazzo. Un grazie speciale possa giungere sin lassù al caro Roberto Frongia, presidente dei Riformatori sardi scomparso nel dicembre del 2020, che con passione e consapevolezza ha portato avanti una proposta trasversale volta a far sì che la nostra isola potesse giovare delle medesime opportunità di ogni altra in Italia. In ultimo, ma non per importanza, grazie a tutti i cittadini che con la loro firma hanno consentito di portare avanti la proposta di legge di iniziativa popolare che ci ha consentito oggi di apportare una modifica fondamentale alla nostra costituzione. Ognuno di loro oggi, con quella firma, ha scritto la storia o, per meglio dire, ha contribuito a cambiare la storia futura di una terra, la Sardegna, che tanto merita", ha dichiarato il consigliere regionale leghista Dario Giagoni.

“La Sardegna è oggi più forte e capace far valere diritti troppo a lungo negati, per avere giuste compensazioni degli svantaggi che la condizione insulare comporta. Dopo il riconoscimento dell’Europarlamento che ha votato la risoluzione Omarjee per i diritti delle Isole, frutto del lavoro della Regione Sarda, e ora sul piano nazionale con l’inserimento dell’insularità in Costituzione, siamo ancora più determinati nell’intento di tenere alto il nostro impegno per restituire alla nostra Isola, alla sua economia, ad ogni cittadino ciò che fino ad oggi è stato negato.  Lo ha detto il Presidente della Regione Christian Solinas esprimendo grande soddisfazione per il via libera della Camera dei Deputati – ultimo passaggio parlamentare previsto – al riconoscimento del principio di insularità nella Costituzione.

Il Presidente Solinas, ricordando quanto fino a oggi ottenuto con i negoziati avviati nel corso della Legislatura, ha evidenziato la necessità di proseguire con la rivendicazione dei diritti della Sardegna sia a livello nazionale e sia a livello europeo. “Lo Stato deve essere nostro alleato in Europa, affinché possiamo portare avanti con unità e determinazione le rivendicazioni delle Isole a Bruxelles – ha detto - ma prima ancora dobbiamo essere in grado di sostanziare di contenuti chiarendo quanto prima i termini attuativi di questa rinnovata previsione costituzionale. Dobbiamo evitare – prosegue il Presidente - che la modifica costituzionale si risolva nell'ennesimo richiamo di principio sulla legislazione statale, privo di efficacia sostanziale: un'affermazione di principio ha bisogno di essere declinata nelle sue possibili articolazioni”.

In questa importante giornata il Presidente ha anche ricordato il percorso avviato sulle entrate che grazie agli accordi sanciti con il Governo porta in Sardegna complessivamente 1 miliardo e 600 milioni tra maggiori entrate e riduzione del contributo alla finanza pubblica.

Guardando alle sfide europee, il Presidente Solinas ha invece spiegato ancora una volta come sia necessaria una revisione profonda della normativa europea per renderla più rispondente alle sfide dei nostri territori, così come riconosciuto dallo stesso Europarlamento all’inizio di luglio con l'approvazione della risoluzione Omarjee. “Le regioni insulari – ha proseguito il Presidente Solinas - non sono una realtà demografica marginale. Ospitano una popolazione totale di quasi 30 milioni di abitanti, pari a poco meno del 5% della popolazione dell’UE, appartenenti a 13 Stati membri, dal Mediterraneo, al mar Baltico e al mare del Nord. Parlare di questi numeri equivale a descrivere uno Stato di medie dimensioni. Siamo dunque – ha evidenziato il Presidente - una tipologia territoriale che non può continuare a essere trascurata dalle politiche dell’Unione europea. Ed è partendo da questa considerazione di base che dobbiamo continuare a batterci per ottenere pari condizioni”.

L’insularità sarà al centro della settimana europea delle regioni e delle città, il principale evento annuale dedicato alla politica regionale dell’Unione europea: in qualità di capofila del partenariato delle Regioni insulari periferiche del Mediterraneo costituito da Corsica (Francia), Isole Baleari (Spagna), Gozo (Malta), Isole Ionie e Creta (Grecia), la Regione Sarda avrà il compito di organizzare una conferenza politica di altissimo livello che verterà sul tema dell'insularità.