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Provincia OT, Mulas: c'è ancora una speranza per salvare l'ente intermedio

Provincia OT, Mulas: c'è ancora una speranza per salvare l'ente intermedio
Provincia OT, Mulas: c'è ancora una speranza per salvare l'ente intermedio
Angela Galiberti

Pubblicato il 12 febbraio 2013 alle 14:42

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Quando si dice “il silenzio è d'oro”. Dopo gli incontri istituzionali e le assemblee con gli stakeholders del territorio, la Commissione provinciale sul riassetto degli enti intermedi ha deciso di volare basso. Mario Mulas, presidente dell'organismo interno al Consiglio provinciale di via Nanni ad Olbia, non ha più alcuna intenzione di sollevare polveroni. “Al momento – ha dichiarato Mulas – la Commissione sta usando una sorta di basso profilo. Le nostre proposte sono state rese note, in forma scritta e ufficiale, a tutti capigruppo regionali. La partita, ora, si gioca a Cagliari, precisamente nel Consiglio Regionale”. Questo atteggiamento quasi “remissivo” non deve ingannare. “Ogni componente della Commissione provinciale – ha sottolineato Mario Mulas – sta lavorando all'interno del proprio partito di appartenenza. Diciamo che stiamo agendo sotto traccia”. Secondo Mulas, infatti, è probabile che alla fine la proposta della Giunta Regionale, che consiste del mandare avanti le Province sino alla fine del mandato elettorale attualmente in essere, riesca a passare le forche caudine di via Roma a Cagliari. Segnali positivi, in questo senso, sarebbero venuti dalla vituperatissima Commissione Regionale per l'Autonomia. Vituperata perché è da lì che escono le proposte più, diciamo così, strane per il riordino dell'assetto territoriale intermedio dell'isola. L'ultima, in ordine di tempo, è stata quella del consigliere Antonio Pitea (Udc). Approvata con l'astensione del Partito Democratico e col voto contrario del gallurese pidiellino Renato Lai, tale proposta proroga la vita delle Province sino alla fine di Giugno 2013. Proprio l'astensione del Pd in Commissione potrebbe essere un segno premonitore positivo. Se questa astensione fosse replicata in Consiglio Regionale e se, allo stesso tempo, si presentasse uno dei classici mal-di-pancia in maggioranza azzurra le Province potrebbero essere salve – almeno sino alla scadenza naturale del mandato elettorale. Nel frattempo (si tratta, infatti, di aspettare sino al 2015) si avrebbe tutto il tempo per riformare l'assetto degli enti locali intermedi. “Capisco che si voglia rispettare il risultato del referendum – ha concluso Mario Mulas – ma almeno facciano delle proposte concrete per riordinare la governance del territorio. Non si può pensare di chiudere degli enti intermedi senza pensare ai servizi che mancheranno. Tutto ciò è irresponsabile”.