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Olbia. Poche scuole: Maria Rocca, in via Como, riaprirà

Olbia. Poche scuole: Maria Rocca, in via Como, riaprirà
Olbia. Poche scuole: Maria Rocca, in via Como, riaprirà
Angela Galiberti

Pubblicato il 16 luglio 2016 alle 11:34

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Olbia, 16 Luglio 2016 - La scuola primaria di via Como, Maria Rocca, divenuta famosa il 18 Novembre 2013, riaprirà e ospiterà nuovamente piccoli studenti. La conferma l'assessora alla Pubblica Istruzione e Cultura, Sabrina Serra, a La Nuova Sardegna.

La scuola di Via Como era diventata, suo malgrado, uno dei simboli più forti e dirompenti dell'alluvione del 2013. Quel 18 Novembre, infatti, il canale tombato che scorre nel giardino della scuola scoppiò, inondando tutto il quartiere e facendo entrare l'acqua nell'edificio scolastico. La scuola è rialzata rispetto alla sede stradale, per cui quel 18 Novembre entrarono "solo" pochi centimetri d'acqua (vedi foto di copertina) sufficienti, però, a rappresentare un problema per un bambino. Per questo motivo, l'ex amministrazione comunale decise di chiudere la scuola Maria Rocca e di trasferire gli studenti altrove. Cosa non avvenuta per altre scuole pesantemente danneggiate come Santa Maria in via Cimabue, l'asilo di via Lupacciolu o l'Ipia di via Amba Alagi. L'alluvione del 2013, del resto, svelòtutta la fragilità della "programmazione urbanistica olbiese": diversescuole, in teoria gli edifici più sicuri, sono quasi situate in zona a rischio idrogeologico Hi4.

Olbia ha, però, un altro problema: la carenza di strutture scolastiche che, con Maria Rocca chiusa, si è aggravata. La cittadina olbiese è una delle più prolifiche della Sardegna: ogni anno il Giovanni Paolo II sfiora le mille nascite e la maggior parte di questi bambini vivono a Olbia e, dopo pochi anni, necessitano di un posto all'asilo o alle scuole primarie. Ecco la ratio della decisione della Giunta Nizzi: Maria Rocca riaprirà poiché non ci sono abbastanza edifici scolastici in città. Ovviamente, l'edificio verrà messo in sicurezza.

Del caso si era occupato l'ex capogruppo di Forza Italia, Marco Piro, il quale aveva inoltrato un'interrogazione sul tema che potete leggere qui.