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Cronaca

Olbia, no al Corso Sanitario: la politica scarta la terza città della Sardegna

Olbia, no al Corso Sanitario: la politica scarta la terza città della Sardegna
Olbia, no al Corso Sanitario: la politica scarta la terza città della Sardegna
Angela Galiberti

Pubblicato il 15 febbraio 2017 alle 12:18

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Olbia, 15 Febbraio 2017 - Una città che cresce in modo tumultuoso e che spera di uscire presto dalla crisi economica puntando su Turismo, Tecnologia e Polo Sanitario Internazionale (leggasi: Mater Olbia) non può fare meno di indirizzi scolastici superiori capaci di sfornare giovani preparati in questi settori.È un concetto quasi banale, eppure a Olbia non viene rispettato. Ancora una volta le richieste avanzate dalla città sono state respinte. Lo si legge nero su bianco sulla Delibera regionale sul Piano di Dimensionamento scolastico: un foglio nel quale si decide l'offerta formativa destinata ai giovani.

A lanciare l'allarme è Gianluca Corda, dirigente dell'Ipia Amsicora: una grande eccellenza del territorio gallurese che sforna giovani preparati e pronti a lavorare nei settori trainanti dell'economia del futuro. La scuola diretta dal dottor Corda non potrà attivare, nonostante le numerosissime richieste di iscrizione, il "Corso Socio Sanitario": preludio al futuro sviluppo scientifico portato dal Mater Olbia. "Il corso, come si legge nella delibera del dimensionamento di Sassari, non è stato concesso dai sindaci galluresi su richiesta di voto contrario del Sindaco di Oschiri (unico voto favorevole del sindaco di Nulvi), con la motivazione che l'apertura del corso in altra scuola della GALLURA (si dimentica che si tratta della stessa autonomia scolastica) può danneggiare gli iscritti al corso socio sanitario di Oschiri. Poi si approva l'apertura dello stesso corso a Tempio (non fa parte della Gallura?!?) non concesso dalla RAS", scrive Gianluca Corda.

Le stranezze, se così le possiamo definire, non finiscono qua: non solo l'Ipia non potrà attivare il "Corso Socio Sanitario", ma nemmeno quelli denominati "Elettrico-Elettronico" e "Meccatronica ed Energia". "Attendiamo a due mesi dalla PEC inviata alla RAS una risposta sul merito", continua Corda.

In questa selva di dinieghi e silenzi, l'Ipia porta a casa almeno un risultato importante: il poter attivare il "Corso in Viticoltura ed Enologia" all'interno del percorso "Agraria, Agroalimentare e Agroindustria". Una vittoria di Pirro? Non esattamente: altri territori sardi rivendicavano la stessa identica vocazione. Caso mai, un contentino: nei fatti la terza città della Sardegna, quando cerca di ottenere dei riconoscimenti e dei servizi importanti, viene sempre scartata in virtù - forse - di un pregiudizio radicato nei suoi confronti, come se concedere qualcosa a Olbia significasse depredare tutto il resto dell'isola di qualcosa.

Intanto, su questo tema, si stanno adoperando con tenacia e passione i consiglieri regionali Giuseppe Meloni e Giovanni Satta. Il dirigente Corda, dal canto suo, propone una legge quadro che metta ordine e che valorizzi le specificità di ogni territorio.