Olbia.In un’epoca in cui il silenzio delle culle vuote riempie spesso le cronache nazionali, c’è un angolo di Sardegna dove la vita continua a tessere la sua trama con determinazione e tenerezza. Presso l'ospedale Giovanni Paolo II, il reparto di Neonatologia è divenuto tatro di un piccolo grande miracolo di dolcezza e umanità. Si è dato forma ad un "Albero della vita" che ramo dopo ramo, racconta la storia di una comunità che sta crescendo.
Il progetto, nato dalla profonda sensibilità dell'infermiera Liliana Deidda, è stato subito accolto con entusiasmo dalle colleghe e da tutte le Operatrici Socio-Sanitarie (Oss) dell’Unità Operativa, trasformando così i freddi numeri della statistica nelle nascite nel reparto, in una vera esplosione di colore. Sono ben 672 i nomi scritti su altrettante foglie a forma di cuore, ciascuno a rappresentare un nuovo arrivato nel corso del 2025 nella struttura ospedaliera olbiese. A renderlo noto al pubblico non è servita una comunicazione ufficiale, ma è bastato un semplice post sui social, sulla pagina della ASL Gallura a cui in pochissimo tempo si sono susseguiti numerosi commenti colmi di gratitudine e positività.
Non si tratta solo di una decorazione o di un esercizio creativo, ma di un ponte emotivo tra l’istituzione sanitaria e le famiglie. Ogni cuore riporta il nome e la data di nascita di un bambino, un segno tangibile di benvenuto in un mondo che ha un immenso bisogno di speranza. L’iniziativa prevede un gesto finale di rara dolcezza: i genitori potranno recarsi in reparto per staccare il cuoricino dedicato al proprio figlio e portarlo a casa, trasformando così quel pezzetto di carta in un ricordo indelebile dei primi istanti di vita.
Mentre i dati regionali evidenziano spesso le difficoltà demografiche dell'Isola, Olbia risponde con questa testimonianza di vitalità. Tra gli ultimi nomi appesi nel 2025 spicca quello di Sofia, l’ultima nata dell'anno, mentre il 2026 si è aperto con il primo vagito di Abdoul Aziz, a conferma di una città che si scopre sempre più multiculturale e proiettata verso il futuro. Questo "Albero della Vita" è molto più di un simbolo: è il riflesso di un’assistenza che non si limita alle cure mediche, ma che abbraccia il valore sociale della nascita.
In quelle 672 foglie c'è la forza di una Gallura che non smette di sognare, protetta dalla dedizione di chi, ogni giorno, accoglie la vita con un sorriso e un cuore di carta colorata.