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Olbia, l'associazione Vela Latina torna alle regate: "valorizziamo la tradizione marinara"

Dopo un anno di stop, il Trofeo Re di Tavolara ritorna ad emozionare

Olbia, l'associazione Vela Latina torna alle regate:
Olbia, l'associazione Vela Latina torna alle regate:
Camilla Pisani

Pubblicato il 28 luglio 2021 alle 06:34

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Olbia. Un luogo all’interno del quale celebrare la cultura marinara mediterranea, nella sua storia e nei suoi simboli: è l’associazione Vela Latina Olbia, che da oltre vent’anni organizza eventi, regate e convegni per la promozione e la valorizzazione di queste antiche tecniche di navigazione e di natanti costruiti seguendo la tradizione. “L’associazione è nata quasi venticinque anni fa, ed organizza ogni anno la regata della Saurra ed il Trofeo del Re di Tavolara. La Saurra era il trasporto del pietrame da Tavolara verso i forni di calce, ma anche quello della sabbia per l’impasto della calce e del cemento, che era estratta a mano dal fiume Padrongianos. Queste barche vantano una storia centenaria, le prime barche arrivate ad Olbia risalgono alla seconda metà dell’800, fino ad arrivare ai nostri tempi. Prima riuscivamo ad organizzare due regate differenti; la prima, la Saurra, nel Golfo di Olbia, che si teneva ad inizio estate; la seconda, quella del Re di Tavolara, si svolgeva a fine stagione. L’anno scorso, a causa della pandemia, non siamo riusciti ad organizzare alcun evento, mentre quest’anno stiamo predisponendo il tutto per tornare a regatare. Ecco come funziona la regata; chi arriva prima alla boa vince la Saurra, chi arriva primo al traguardo vince il Re di Tavolara. Al termine della gara, dopo la premiazione, i partecipanti e gli organizzatori si riuniscono per una cena a Tavolara, in cui celebrare in convivialità l’evento” racconta Enrico Caboni, membro dell’associazione ed appassionato di imbarcazioni a vela latina. Missione dell’associazione è proprio quella di portare avanti, valorizzandolo, lo spirito di rispetto che si cela dietro questa disciplina, promuovere lo studio e la divulgazione della cultura marinara mediterranea, il restauro conservativo e la costruzione di imbarcazioni armate a Vela Latina o tradizionali a vela, organizzare convegni, manifestazioni, raduni e regate di Vele Latine. “Non muoviamo soldi, certo i nostri eventi non sono organizzati in quell’ottica, e nemmeno promuoviamo la competitività estrema, in cui troppo spesso si indulge; lo spirito di gara c’è, ma non viene mai sorpassato da quello di famiglia, il rispetto non viene mai meno. Il premio non è di soldi, ma è un trofeo che gira tra i vincitori, che anno dopo anno lo rimettono in palio. Altro evento da noi organizzato è un incontro culinario-gastronomico, che quest’anno vedrà la sua sesta edizione a tema ‘arsella’; significativi sono anche i convegni tematici, come quello tenutosi nel 2019 dal titolo ‘dalla vela quadra alla vela latina'. In sostanza, l’agonismo c’è ma è un agonismo familiare, come se ci fosse una famiglia che si misura amichevolmente con una prova di forza, che termina sempre con la convivialità in barca; questo dev’essere la prima cosa, ed è importante anche perché, riflettendo sul mondo contemporaneo, noto che (tra i giovani e i meno giovani) dilaga una cultura dello scontro, del mancato rispetto, in generale noto una carenza di figure di riferimento valide ed autorevoli, e contemporaneamente una perdita di quei valori che sono invece fondamentali per la crescita e per una buona riuscita nella vita come nello sport” continua Caboni. Una tradizione antica, fortemente legata al territorio olbiese ed alla sua economia e cultura, che viene magnificamente preservata da quest’associazione dai pochi proclami, discreta e ricca di storia, impegnata con passione e sapienza nel tramandare l’affascinante mondo della vela latina.