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Olbia, elezioni politiche 2022: il Pd presenta i candidati

La presentazione si è svolta nella sede provinciale

Olbia, elezioni politiche 2022: il Pd presenta i candidati
Olbia, elezioni politiche 2022: il Pd presenta i candidati
Angela Galiberti

Pubblicato il 30 agosto 2022 alle 18:07

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Olbia. Continua la corsa verso le elezioni politiche 2022 che si svolgeranno a fine settembre. Ieri, nella sede provinciale del Partito democratico, sono stati presentati i candidati dem. Moderatore dell'incontro è stato il consigliere regionale Giuseppe Meloni che ha presentato Cara Bassu (candidata alla Camera uninominale nel collegio Nord Sardegna), Gavino Manca (Senato uninominale Nord Sardegna), Patrizia Desole (candidata alla Camera nel plurinominale) e Silvio Lai (Capolista camera Plurinominale).

"Questi candidati rappresentano il meglio del nostro partito - ha detto Giuseppe Meloni -. Il nostro è un partito che non rincorre gli umori della piazza, ma che li interpreta. Parliamo alla testa delle persone e non alla pancia. L'elettorato, per il momento, è disincantato. In Sardegna è disincantato soprattutto a causa del governo regionale, vi è uno scollamento tra la politica e le persone. La sanità è al collasso, i trasporti sono in crisi. Un voto a Fratelli d'Italia e alla Lega equivale a un voto a Solinas".

Dopo la presentazione di Meloni, i candidati e le candidate hanno preso la parola. Carla Bassu, docente di Diritto Costituzionale, è alla prima esperienza politica: "Accettando la candidatura ho accettato la sfida di uscire dalla bolla del tecnico. Ho scelto di vivere qui, so cosa significa dover dare affidamento sui servizi locali. In questa fase abbiamo una risorsa il PNRR che deve essere sfruttato è che la Regione non ha sfruttato a dovere. Ci sono due riforme costituzionali importanti che possono essere volano per la nostra isola: l'inserimento della tutela dell'ambiente e biodiversità, e l'inserimento del principio di insularità".

Poi è stato il turno di Gavino Manca: "E' necessario un percorso comune per il nord Sardegna. Una gestione corale delle problematiche ci può aiutare a vincere le battaglie. Negli ultimi 30 anni si è creato un Cagliari centrismo molto forte. Il collegio dove sono candidato è molto grande e cerco di fare campagna elettorale parlando con le persone e andando nei vari Comuni. Marcello Pera, il mio avversario, sta a Roma ed è candidato contesdtualmente in Campania. Se dovesse essere eletto avremmo un senatore sardo in meno".

Poi, l'olbiese Patrizia Desole: "viviamo in questo territorio e conosciamo le sue problematiche. Dobbiamo portare la Sardegna in parlamento perché abbiamo tanto da dire. La campagna elettorale si fa sui programmi. Il nostro è un programma che merita di essere portato avanti. Con la caduta del governo certe riforme sono rimaste ferme".

Infine, Silvio Lai, ex parlamentare ed ex presidente della Commissione di inchiesta sul Moby Prince: "Questa è una bella strada, ci sono tante competenze in questa squadra. Il nostro programma guarda al futuro, fa questo sforzo. Non si può trattenere la gente con la flat tax, in Sardegna è già largamente applicata. Questa flat tax costa 80 miliardi. Il Sistema sanitario costa 120 miliardi se portiamo via all’erario 80 miliardi togliamo due terzi della sanità. La scuola costa 40 miliardi. In Sardegna dovremmo pensare a tutelare le coste, dovremmo avere adesso un piano di protezione. Il nostro futuro non è una Sardegna desertificata, non sono cose che accadono tra centinaia di anni, accadranno adesso se non faremo niente".