Friday, 20 February 2026

Informazione dal 1999

Bianca, Cronaca

Il piano contro le alluvioni, il regio decreto e quell'Olbia costruita sugli argini

Saltata la discussione della modifica al regolamento edilizio

Il piano contro le alluvioni, il regio decreto e quell'Olbia costruita sugli argini
Il piano contro le alluvioni, il regio decreto e quell'Olbia costruita sugli argini
Angela Galiberti

Pubblicato il 20 February 2026 alle 07:00

condividi articolo:

Olbia. L'avreste mai detto che mega progetto "Olbia e le sue acque", quello che dovrebbe mitigare il rischio alluvione della città, è "bloccato" da un regio decreto del 1904? La notizia non è nuova, l'ha data la Nuova Sardegna qualche giorno fa. Il Genio Civile, in sede di Via, ha fatto notare che esiste un vincolo di inedificabilità lungo gli argini e questo dovrebbe valere anche per le opere pubbliche. La legge permette di derogare prevedendo una modifica al regolamento edilizio cittadino e proprio questo punto era all'ordine del giorno della seduta di mercoledì 18 febbraio. Il punto in questione, però, non è stato discusso: è passata solo la modifica al piano di protezione civile (ma di questo parleremo in un altro articolo).

La questione sollevata dal genio civile è dirimente e dovrebbe farci riflettere un po' tutti sullo stato urbanistico in cui versa la città di Olbia. Il regio decreto 523 del 1904 (così come il 368, sempre dello stesso anno) stabilisce un vincolo di inedificabilità di 10 metri dall'argine del fiume. Quante costruzioni sono state costruite a meno di quella distanza dagli argini dei fiumi? Chi conosce bene Olbia lo sa bene: una certa quantità di costruzioni si trova a meno di 10 metri dagli argini. Non costruzioni abusive: costruzioni del tutto regolari oppure condonate. 

Purtroppo non sapremo mai com'è stato possibile tutto questo perché, dopo l'alluvione del 2013, la parte dell'inchiesta giudiziaria dedicata all'"urbanistica" è stata stralciata e fatta morire. Possiamo però chiederci se la modifica al regolamento edilizio potrebbe avere delle conseguenze sulle nuove costruzioni, ma anche su quelle vecchie (vedi l'allargamento dei canali con conseguenze fascia di inedificabilità che si sposta). Non abbiamo letto il testo, presumiamo che la deroga riguardi le opere di interesse pubblico, ma farsi delle domande è più che lecito.

Detto questo, con o senza modifica al regolamento, gli edifici costruiti in fascia di inedificabilità rimangono e con loro rimane la certezza che vincoli rispettati  principio di precauzione sarebbero sempre preferibili.