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Nasce il Comitato Provinciale Gallura per il NO al referendum sulla giustizia

Ecco il comunicato condiviso dai partecipanti

Nasce il Comitato Provinciale Gallura per il NO al referendum sulla giustizia
Nasce il Comitato Provinciale Gallura per il NO al referendum sulla giustizia
Barbara Curreli

Pubblicato il 19 February 2026 alle 17:00

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Olbia. Nasce il Comitato Provinciale Gallura per il NO al referendum sulla giustizia. Si è costituito ufficialmente ieri sera 18 febbraio, presso la sede della CGIL Gallura, il Comitato Provinciale Gallura per il NO al referendum sulla riforma della giustizia promossa dal Ministro Carlo Nordio.

"Il Comitato - come si legge nella nota - nasce per difendere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, principi sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana e fondamento dello Stato di diritto. La riforma oggetto del referendum interviene su aspetti centrali dell’ordinamento giudiziario, tra cui la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e la modifica dell’assetto del Consiglio Superiore della Magistratura, incidendo sull’equilibrio tra i poteri dello Stato e sulle garanzie dei cittadini".

A comporre il Comitato Provinciale Gallura per il NO, al momento sono:
CGIL Gallura
Partito Democratico – Federazione Provinciale Gallura
Partito Democratico – Circolo di Olbia
Sinistra Italiana Gallura
Sinistra Futura Gallura
ANPI – sezione territoriale Gallura
Rete degli Studenti Medi Gallura
Auser Calangianus
Auser Tempio Pausania
Auser Luras
Associazione 25 aprile
Federconsumatori Gallura
SUNIA Nord Sardegna

"Il Comitato - come riporta lo stesso comunicato - riunisce forze sindacali, politiche, associative e studentesche accomunate dalla volontà di promuovere una campagna di informazione capillare sul territorio, per spiegare contenuti e conseguenze della riforma e favorire una partecipazione consapevole al voto referendario.

La magistratura è uno dei pilastri della nostra democrazia. Indebolirne l’autonomia significa mettere a rischio la tutela dei diritti di lavoratori e cittadini, dichiarano i promotori. Dopo il fascismo, l’Italia ha scelto un sistema fondato sulla separazione dei poteri proprio per evitare che la giustizia potesse diventare strumento del potere politico. Quel principio non può essere messo in discussione.

Nelle prossime settimane saranno organizzate assemblee pubbliche, incontri informativi e iniziative di sensibilizzazione in tutta la provincia di Olbia-Tempio, coinvolgendo lavoratori, studenti e cittadinanza attiva. Dire NO significa difendere una giustizia autonoma, imparziale e uguale per tutti. Significa difendere la Costituzione e il diritto di ogni persona ad avere un giudice libero da pressioni politiche".