Wednesday, 18 February 2026
Informazione dal 1999
Pubblicato il 18 February 2026 alle 07:00
Olbia. In un’epoca in cui il disagio sociale si fa sempre più silenzioso e, proprio per questo, più pericoloso, la città di Olbia risponde con un segnale di civiltà e protezione. Gli echi dei recenti episodi di violenza che hanno scosso le cronache cittadine sono ancora vividi: ferite aperte che ricordano come il malessere interiore, se ignorato, possa degenerare in tragedia, tra le mura domestiche o nelle piazze.
È in questo contesto di urgenza che prende vita lo SPAD (Sportello Antidiscriminazioni), un’iniziativa che mira a intercettare le fragilità prima che queste diventino disperazione.
La discriminazione oggi ha mille volti. Non è solo una questione razziale; è il peso del pregiudizio che colpisce chi vive limitazioni fisiche, chi abita contesti ambientali degradati o chi subisce condizionamenti legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Lo SPAD nasce come un "porto sicuro", un luogo dove il coraggio di chiedere aiuto trova finalmente una risposta qualificata. L'obiettivo è chiaro: evitare che la voce di chi soffre debba urlare per essere ascoltata.
Situato presso gli spazi dell’Olbia Community Hub, in via Perugia 3, lo sportello non è solo un ufficio, ma un presidio di umanità. Ogni venerdì, un’equipe multidisciplinare offre ascolto riservato, informazioni sui diritti e percorsi di accompagnamento. Il servizio è totalmente gratuito e aperto a chiunque senta di aver subito un’ingiustizia o una marginalizzazione.
Abbiamo incontrato Simonetta Lai, Assessore alle Politiche Sociali di Olbia, da sempre in prima linea nella difesa degli ultimi, per capire il cuore di questo progetto.
Assessore Lai, perché Olbia ha bisogno dello SPAD proprio in questo momento storico?
"Olbia partecipa con convinzione al progetto europeo "Cities", un’iniziativa nata per rafforzare il ruolo delle città nella lotta contro il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza. Siamo parte di una rete globale che coinvolge 15 città italiane e 41 europee, con il supporto del Consiglio d'Europa. In questo momento storico, è fondamentale che i Comuni diventino attori chiave nel prevenire la discriminazione multipla. Purtroppo, gli episodi di cronaca recente ci dicono che il disagio è reale e che le istituzioni devono farsi prossime ai cittadini per intercettare i segnali di malessere prima che degenerino in violenza".
A chi si rivolge principalmente questo sportello e come può intervenire concretamente?
"Lo sportello è aperto a tutti, ma abbiamo un occhio di riguardo per chi subisce discriminazioni spesso "silenziose", come quelle a carico dei disabili, che spesso non trovano la forza di contrastare i soprusi. Il nostro obiettivo è portare consapevolezza dei propri diritti. Concretamente, lo SPAD opera in sinergia con realtà storiche del territorio come Notte di Luce, Prospettiva Donna, Le Misericordie, New Generation e Labint. Le operatrici dello sportello hanno ricevuto una formazione specifica per individuare il tipo di discriminazione subita: sono preparate a cogliere il disagio anche solo da un accenno, un comportamento o un atteggiamento, offrendo un supporto che va oltre la semplice informazione".
Qual è l’augurio che fa a questo nuovo servizio e alla città?
"Il mio augurio è che si riesca a oltrepassare lo scoglio della diffidenza iniziale. Sappiamo che è difficile entrare in contatto con chi ha davvero bisogno di aiuto, perché spesso la sofferenza si nasconde dietro il timore di non essere compresi. Spero che lo SPAD venga percepito come un luogo familiare dove farsi conoscere e dove trovare il coraggio di uscire allo scoperto. L'augurio per Olbia è quello di diventare una società sempre più equa, dove nessuno debba più sentirsi "ultimo" o invisibile a causa di un condizionamento sociale o fisico".
16 February 2026
16 February 2026
16 February 2026
16 February 2026
16 February 2026
16 February 2026
16 February 2026