Friday, 20 February 2026
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Pubblicato il 20 February 2026 alle 07:00
Porto Cervo. C’è una foga quasi febbrile nella penna di Marco Quaglia, un entusiasmo che travolge la pagina bianca come un fiume in piena. Lo scrittore, che negli ultimi anni ha saputo costruire un vero e proprio "caso letterario" grazie a una narrazione carnale e coinvolgente, torna a stupire il suo pubblico. Ma questa volta, la rivoluzione non è solo nel contenuto, bensì nel gesto: il suo nuovo romanzo, "Per questo Amore", in uscita oggi, 20 febbraio, non varcherà le soglie delle piattaforme digitali tradizionali. Sarà un incontro diretto, un "corpo a corpo" tra autore e lettore, scaricabile esclusivamente dal sito ufficiale dello scrittore.
Quaglia, uomo dal fascino magnetico e dalla storia che profuma di rinascita e rivincita, ha scelto la via della libertà. La sua è una scrittura che non accetta argini, figlia di un talento scoperto e coltivato come un atto di resistenza vitale.
Abbiamo incontrato l'autore per farci svelare i segreti di questa nuova avventura letteraria, un viaggio tra mistero e sentimento che ha come colonna sonora l'anima della Sardegna.
Marco, il suo stile è stato definito "un fiume in piena". Da dove nasce questa urgenza narrativa che l'ha portata a scrivere "Per questo Amore"?
"Scrivere, per me, non è mai stato un esercizio di stile, ma una necessità fisica. Quando i personaggi bussano, non posso far altro che lasciarli correre. In "Per questo Amore", l'urgenza è stata ancora più forte: volevo esplorare quel territorio fragile dove i segreti del passato si scontrano con la forza del destino. È un romanzo nato con il ritmo del cuore, una storia di indagine interiore e mistero che non mi ha dato tregua finché non è stata completata".
In questo romanzo la canzone "No potho reposare" fa da sottofondo costante. Che ruolo gioca l'identità sarda nella trama?
"Quella canzone è il battito ancestrale della nostra terra, un inno all'amore eterno che trascende il tempo. Non è solo un sottofondo, è la bussola emotiva dei protagonisti. In un racconto dove i ricordi e i destini si intrecciano, le note di "No potho reposare" diventano il filo invisibile che lega i personaggi, dando loro quella malinconia e quella forza che solo chi appartiene a quest'isola può comprendere profondamente".
Per l’uscita del 20 febbraio ha scelto una strada coraggiosa: bypassare i giganti del web per vendere direttamente sul suo sito. Perché questa scelta di indipendenza?
"Credo che il rapporto tra chi scrive e chi legge debba tornare a essere intimo, quasi confidenziale. Scegliere di pubblicare sul mio sito è un atto di libertà e di rispetto verso i miei lettori. È un modo per dire: "Questo libro è mio e vostro, senza filtri o algoritmi intermediari". È coerente con la mia storia di rinascita: riprendersi i propri spazi e la propria voce, fino in fondo".
Cosa devono aspettarsi i lettori dai nuovi personaggi? Riusciranno, come promette, a catturare il loro cuore?
"Sono personaggi che non sanno mentire, con le loro cicatrici e i loro desideri. Ho cercato di infondere in loro quella verità che cerco ogni giorno nella vita. Sono uomini e donne che sbagliano, amano e indagano tra le ombre dei propri segreti. Spero che chi scaricherà il romanzo il 20 febbraio possa trovare in loro un pezzo di sé, una scintilla di quella passione che rende la vita degna di essere raccontata".
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