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Consiglio regionale, intervista a Giuseppe Fasolino

Consiglio regionale, intervista a Giuseppe Fasolino
Consiglio regionale, intervista a Giuseppe Fasolino
Angela Galiberti

Pubblicato il 25 febbraio 2014 alle 10:36

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Golfo Aranci, 25 Febbraio 2014 - Giuseppe Fasolino, sindaco di Golfo Aranci, è uno dei due consiglieri regionali eletti in Gallura. Il Giornale di Olbia lo ha incontrato nel suo ufficio da sindaco, nel paese di Golfo Aranci, a pochi giorni dalla sua elezione per il partito di Forza Italia. Per Fasolino c'è una sola priorità: dare respiro all'industria turistica. E c'è solo un modo per farlo: concretizzare i progetti. Ma in questa corsa alla "concretizzazione" nasconde un messaggio: se la Città di Olbia non si sveglierà dal suo torpore investendo sul turismo e sulla nautica, rischia di rimanere al palo e senza Olbia la Gallura non può spiccare il volo. Partiamo dal primo dato fondamentale: in Gallura sono stati eletti due sindaci di due piccoli paesini periferici rispetto alla Città di Olbia: Golfo Aranci e Loiri-Porto San Paolo Come giudica il fatto che proprio ad Olbia, lei e Giuseppe Meloni, abbiate preso così tanti voti? La gente ormai non fa più più differenza tra Olbia e un altro paese. C'è voglia di risposta, vuole soprattutto dare il consenso alle persone che stanno vicino alla gente e l'essere sindaco ti aiuta molto a stare vicino alla gente. Nel mio caso sono arrivati anche i risultati. E quindi la gente ha potuto constatare che quando ho avuto la possibilità di amministrare ho portato i risultati ed è quello che vuole vedere la gente. Poi sono anche giovane nonostante l'esperienza e quindi questo ha contribuito molto. Secondo me è questo: la voglia di risposte e il fatto di essere sindaci che stanno in mezzo alle persone. I risultati che lei ha avuto qui, a Golfo Aranci, in materia turistica possono aver dato una spinta elettorale in più? Sì hanno dato sicuramente una spinta in più. Anche perchè noi dobbiamo capire che il turismo è una delle più grandi risorse della Sardegna e va sfruttata il più possibile. Poi c'è un fatto fondamentale che è la base della teoria economica keynesiana. In un momento di crisi, una volta che studi i flussi economici del tuo territorio e studi studi le aziende del tuo territorio, il pubblico deve intervenire per aumentare quelle economie. Noi qua a Golfo Aranci abbiamo visto quelle che erano le aziende locali... quindi bar, ristoranti, hotel: queste aziende creavano l'economia del nostro paese. Abbiamo cercato di capire come, in un momento di crisi, potevamo aiutarle: facendo eventi. L'evento fa arrivare la gente che mangia dentro il paese, che consuma all'interno dei ristoranti, che consuma all'interno dei bar. La gente sa che a Golfo Aranci ci sono gli eventi e prenota negli hotel e quindi tutto questo serve per aumentare un ciclo economico. Possiamo definire tutto questo come un “Modello Golfo Aranci”? No, questa dovrebbe essere semplicemente la normalità. Sembra di capire che il turismo per lei è un punto strategico. Lei ha intenzione di portare questa tua esperienza golfarancina vincente all'interno del Consiglio Regionale? Ha già qualche idea da proporre? Il turismo è una industria fondamentale e di idee ce ne sono tante e diverse.. Ad esempio migliorare la condizione dei trasporti, per cercare di essere più appetibili dal punto di vista turistico. Dovremmo unire gli aeroporti di Olbia ed Alghero per avere un'offerta maggiore. Potremmo unirli con una navetta. Quando andiamo a Malpensa c'è una navetta che ci porta al centro di Milano. Oppure, puoi andare a Barcellona da Girona. Per andare a Parigi ci sono due aeroporti, così Londra. Dovremmo fare la stessa cosa per la Sardegna. Questi aeroporti hanno la stessa distanza dalle città che c'è tra Olbia e Alghero. Collegare gli aeroporti del nord Sardegna significa avere ad Olbia un turista che arriva con Ryanair spendendo 20 euro di volo e 15 euro di navetta. Si può pensare a un'offerta di Meridiana con gli Operatori turistici. Ci sono una serie di proposte che si possono fare per milgiorare l'offerta turistica. Noi dobbiamo considerare che il turismo che è la parte centrale della nostra economia, non c'è niente da fare. Il turismo e l'agroalimentare. Per l'agroalimentare c'è un grande progetto che io ho sposato che si chiama Cuore di Sardegna che presenterò il prima possibile. Il suo collega, Giuseppe Meloni, è un sindaco di un piccolo paese che vive i vostri stessi problemi. É pensabile una collaborazione tra voi due su questi temi, anche se non siete dello stesso partito? Deve esserci una collaborazione perchè io e lui rappresentiamo un territorio che si chiama Gallura, che ha il mare e ha l'interno, che ha l'artigianato, che ha i servizi. E quindi noi dobbiamo asoslutamente collaborare per il bene comune del nostro territorio. Perchè le risposte non hanno colore. La risposta al territorio non è di destra o di sinistra e non queste risposte dobbiamo darle. Lei è stato anche l'unico sindaco non coinvolto direttamente a esprimersi sulla questione del Ponte Loddone. Continuerà ad interessarsi a questo problema? Assolutamente sì. Perchè prima di tutto io credo nella solidarietà tra sindaci. Noi abbiamo delle piccole realtà, piccoli paesi, che possono diventare forti soltanto unendosi. E quindi quando un sindaco ha un problema, il problema deve essere di 26 sindaci e non soltanto di un sindaco. Non dobbiamo mai lasciare un sindaco da solo. E in più adesso che ho un ruolo all'interno del Consiglio Regionale. Come ha vissuto il fatto di essere stato penalizzato come gallurese dalla legge elettorale? Malissimo. E secondo me è una leggete fatta ad hoc per colpire il nostro territorio. Ed una delle cose a cui il centrosinistra dovrà porre rimedio subito. Perchè una cosa di questo tipo è impensabile, specialmente adesso che, con un consiglio regionale di 60 consiglieri, avremmo potuto pesare nel palcoscenico regionale perchè con soli 6 consiglieri c'è la maggioranza. Quindi 5 consiglieri del territorio avrebbero pesato tantissimo. E quindi bisogna porre rimedio a questo. E' pronto a dare il suo apporto a prescindere dagli schieramenti politici? Lei e Meloni siete soli, avete contro le armate di Cagliari e Sassari. Assolutamente sì, io e Meloni rappresentiamo la Gallura intesa come circoscrizione provinciale e dobbiamo difendere questi interessi. Ultima domanda. Lei ha parlato di turismo, di trasporti, di agroalimentare, ma non di nautica. Eppure è un comparto fondamentales proprio per l'industria turistica. Lei è il sindaco di un paese che vive di turismo, mentre il vostro dirimpettaio è Olbia, che ultimamente ha qualche problemino con la nautica in senso generale. Come vive questa dicotomia? Te lo dico con i fatti. Noi abbiamo approvato una serie di progetti e quest'anno avremo 250 posti barca sul lungomare. Così ti rispondo, con i fatti.

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