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Consiglio provinciale sulle problematiche della Sanità in Gallura

Consiglio provinciale sulle problematiche della Sanità in Gallura
Consiglio provinciale sulle problematiche della Sanità in Gallura
Olbia.it

Pubblicato il 29 ottobre 2011 alle 21:14

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Mobilitazione forte ed unitaria. La sanità in Gallura ha necessità di interventi urgenti per fare finalmente il salto di qualità e soprattutto diventare autonoma. Fondamentale la questione del San Raffele che rischia di essere compromessa dalla crisi finanziaria della Fondazione Monte Tabor. Qui deve intervenire al più presto la Regione per l’accreditamento della struttura. E’quanto è emerso dal Consiglio provinciale aperto convocato in seduta straordinaria, in continuità con l’incontro del 23 settembre scorso, per discutere della problematiche della sanità in Gallura. Presenti primari, medici, operatori sanitari, forze sociali e sindacati, che hanno evidenziato le criticità del sistema a parlamentari, assessori e consiglieri provinciali, amministratori dei comuni del territorio, rappresentanti delle istituzioni e vertici della Asl n. 2. “I problemi sanitari della Gallura sono completamente mutati rispetto a 30 anni fa - ha dichiarato in apertura il presidente della ProvinciaFedele Sanciu - Olbia infatti cresce di 1500 abitanti, all' anno, la Gallura di 4000 abitanti, tutto il territorio ogni stagione ospita milioni di presenze turistiche il sistema sanitario deve tenere conto di questi fenomeni”. “Per il San Raffaele – ha proseguito il presidente Sanciu - vi è la necessità che il Presidente Cappellacci e l'Assessore regionale alla Sanità De Francisci portino in Giunta la questione e rilascino urgentemente tutte le autorizzazioni che ancora devono essere date affinché le imprese abbiano le garanzie necessarie che servono. Se infatti si creano anche le condizioni affinché l'ospedale ottenga l'accreditamento , tutto può andare avanti. Con questo consiglio provinciale aperto abbiamo perfezionato il percorsounitario giusto per individuare le soluzioni alle problematiche della sanità gallurese”. "Questo territorio, e non solo, ha bisogno del piano sanitario, di una programmazione attenta dei posti letto e della ripartizione della rete ospedaliera – ha dettoGiovanni Antonio Fadda ,Direttore Generale della ASl di Olbia - Per questo motivo da Galluresi dobbiamo chiedere alla Regione che le vengano riconosciuti i posti letto e le specialità, ancora non assegnate, di cui questo territorio necessita per essere autonomo: in assenza di questo nessun privato si farebbe avanti". Durante l'incontro il manager ha ricordato che nel 2010 lapercentuale di fuga dei ricoverati era superiore al43% (su un totale del fabbisogno di ricoveri per i residenti della Asl di Olbia pari a 24.963 ricoveri, 14.188 sono stati assicurati nelle strutture della Asl di Olbia, mentre 10.755 in altri Aziende sanitarie); lapercentuale del valore economico della spesa ospedalieraper garantire la mobilità passiva si è aggirato nell’arco del 2010 intorno al52% del valore economico complessivo (nel 2010 il valore economico totale per soddisfare il bisogno di ricoveri dei residente della Gallura è stato pari a 60.398.842 €, di questi 31.699.542 € - cioè il 52% del valore complessivo – è stato destinato per la mobilità passiva e l’erogazione di 10.775 prestazioni). "Bisogna chiedere alla Regione specialità e posti letto perché questo territorio ne ha estremamente bisogno".