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Vertenza Meridiana, associazione ALI: impugneremo accordi

Vertenza Meridiana, associazione ALI: impugneremo accordi
Vertenza Meridiana, associazione ALI: impugneremo accordi
Angela Galiberti

Pubblicato il 09 giugno 2014 alle 08:55

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Olbia, 09 Giugno 2014 - Si fa sempre più tesa l'atmosfera in casa Meridiana, in particolare quella tra i lavoratori e le sigle sindacali. A buttare benzina sul fuoco, questa volta, è l'associazione ALI-Cassintegrati Meridiana, presieduta da Marco Bardini. L'associazione ALI ha voluto rispondere ad un comunicato diramato dalla Uil Trasporti sulla vertenza Meridiana. "I Lavoratori Meridiana, a nome dei quali il citato comunicato dichiara di parlare, ignorano chi siano i dirigenti sindacali della Uiltrasporti sin da quando il segretario nazionale dellastessa organizzazione - ponendo in essere un vero e proprio golpe sindacale - ha sollevatodi peso e cacciato le proprie RSA democraticamente elette tra i Lavoratori delle basi diOlbia, Cagliari, Verona, Firenze e Malpensa - si legge nella nota stampa firmata da Marco Bardini -. Dette RSA "colpevoli" di essersi rifiutate di firmare gli accordi capestro con l'ex A.D. Gentile (32 oredi servizio continuativo e ulteriore pesante taglio al salario con percentuali a due cifre, solo per farequalche esempio) sono state integralmente espulse ad nutum (calpestando lo statuto) il giornosuccessivo alla mancata firma di quegli accordi, i quali sono stati successivamente cassati dallamagistratura del lavoro". La storia narrata dall'associazione ALI fa ben capire perché le relazioni tra i dipendenti e alcune sigle sindacali sono così tese. "Dopo la suddetta epurazione, a cui è conseguita la diaspora di quasi tutti gli iscritti, la stessasegreteria nazionale Uiltrasporti ha nominato/designato/cooptato nuovi rappresentantisindacali fantoccio, mentre lo statuto e la Legge ne impongono l'elezione - sottolinea Marco Bardini nella nota stampa -. Tali RSA, tanto fedeli e devote al segretario nazionale, quanto illegittime, partecipano ai tavoli incui si prendono decisioni sulla pelle dei Lavoratori, minando nelle fondamenta la tenuta legale deglieventuali accordi. Dopo averla commissariata, la Uiltrasporti, ha poi chiuso la propria principale segreteriaprovinciale sarda - quella di Olbia, città in cui ha sede Meridiana che è la principale aziendadi trasporti della Sardegna -probabilmente per timore (qui risiede la logica di tale immotivata chiusura) che i lavoratori Meridiana che la componevano potessero tornare adesercitare un ruolo sindacale. Anche in questo caso, il commissariamento, avveniva ad nutum (senza regolare procedura statutariamente prevista) e all'indomani del rifiuto allasottoscrizione degli accordi suddetti". Una situazione grave, sotto il profilo del rispetto della legge, che secondo l'associazione ALI non sembra essere cambiata in questi anni . "La Uiltrasporti in Meridiana, da tre anni, tradendo il proprio statuto non fa assemblee sottraendosi a qualsiasi confronto con i Lavoratori proprio nel momento di maggior crisi aziendale ma partecipando alle riunioni con l'Azienda e con le Istituzioni totalmente avulsa da qualsiasi forma di collegamento con le Maestranze che dice di rappresentare, destinatarie degli imminenti licenziamenti collettivi - continua la nota stampa dell'associazione ALI -. Per quanto sopra esposto, prima di parlare a nome dei Lavoratori Meridiana, la Uiltrasporti - oggipriva di credibilità -ripristini i livelli minimi di democrazia sindacale, mandando a casa le proprieRSA fantoccio cooptate e ignote ai Lavoratori e indìca democratiche e trasparenti elezioni di verirappresentanti sindacali. A.L.I. impugnerà tutti gli accordi sottoscritti da rappresentanze sindacali non corrispondentiai requisiti di legge".

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