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Speleologo ferito, imponente lavoro per i soccorsi: usate anche mini cariche esplosive

Decine di professionisti coinvolti

Speleologo ferito, imponente lavoro per i soccorsi: usate anche mini cariche esplosive
Speleologo ferito, imponente lavoro per i soccorsi: usate anche mini cariche esplosive
Olbia.it

Pubblicato il 13 June 2022 alle 17:17

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Urzulei. Un enorme dispiegamento di forze per soccorrere un speleologo ferito a Urzulei: un soccorso complesso, iniziato alle 17 di domenica 12 giugno e proseguito per tutta la giornata del 13.

"Durante la notte, alle ore 3:00 circa, è stato raggiunto il malcapitato e una volta accertate le sue condizioni di salute, ad opera del Medico del Soccorso Speleologico del CNSAS, è stato stabilizzato sulla barella e trasportato per un tratto di 300 metri lineari, fino a raggiungere il luogo in cui sono presenti dei pozzi verticali nei quali non è possibile proseguire agevolmente con la barella. In questo luogo, alle ore 5:30 circa e a quasi 200 metri dall'uscita, è stata sistemata la vittima e sono iniziate le operazioni di disostruzione dei passaggi stretti, utilizzando delle micro cariche esplosive messe in opera a cura del personale specialista del CNSAS, appositamente formato", spiegano i Vigili del fuoco in una nota.

Durante la mattinata di lunedì, "si è provveduto all'avvicendamento del personale del Soccorso Alpino e Speleologico Sardegna presente con n. 37 unità e dei Vigili del Fuoco, presenti con n. 10 unità, operative costituite da unità TAS (Topografia Applicata al Soccorso) e SAF ( Speleo Alpino Fluviali) e Funzionario di Guardia. Il coordinamento delle operazioni è portato avanti congiuntamente  e in sinergia dal Soccorso Speleologico del CNSAS e dai Vigili del Fuoco,  presso il campo base allestito in prossimità dell’ingresso della grotta “S’Edera”.  Notevole il dispiegamento delle forze in campo e a tal proposito, si specifica che alle ore 9:30 circa, è stato richiesto l’intervento dell’elicottero Drago VF144 del Reparto Volo VF di Alghero, in ausilio per il trasporto di alcuni presidi sanitari necessari per la stabilizzazione della vittima. Il Drago 144 dei VV.F. , con n. 6 unità VF di equipaggio, è atterrato all’elisuperficie dell’Ospedale S. Francesco di Nuoro per prelevare i presidi sanitari necessari, raggiungendo il luogo delle operazioni alle ore 10:30 circa. Al momento, le attività speleologiche in grotta sono riprese".