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Quante tipologie di riso esistono?

La differenza sta nella forma del chicco

Quante tipologie di riso esistono?
Quante tipologie di riso esistono?
Olbia.it

Pubblicato il 28 novembre 2021 alle 05:00

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Cagliari. Le tipologie di riso si differenziano in base alla forma dei chicchi. Il riso si presta alla preparazione di dolci, oltre che pietanze salate, grazie alla sua versatilità. Inoltre, la tipologia di riso, va scelta in base al piatto che si vuole preparare.

In tutto il mondo esistono immense coltivazioni di riso di tipi differenti. In Thailandia per esempio esiste il riso rosso, un riso integrale che ha un sapore molto gradevole e delicato. Viene coltivato anche in Indonesia e in Francia nella zona della Camargue.

Questo chicco di riso risulta più allungato ed ha tempi di cottura un po’ prolungati, ottimo anche quando viene arricchito di spezie e se viene abbinato ai legumi o usato come ripieno nella verdura.

Il riso Basmati nasce in India e in Pakistan ha un aroma delicato. Inoltre in hindi il suo nome significa ricco di fragranza. Molto utilizzato nella cucina orientale. Il riso nero invece è un riso asiatico ed è un ibrido integrale.

Le varietà di riso coltivate in Italia

Le tipologie di riso italiano, come per esempio il Carnaroli, il Vialone Nano e l'Arborio, sono tutte caratterizzate da un chicco grosso e tondeggiante molto adatto alla preparazione dei risotti.

Grazie al riso coltivato in Italia è possibile trovare numerose idee per realizzare tanti risotti, dai classici a quelli più particolari. Il periodo di coltivazione del riso va tra la primavera e la fine dell’estate perché serve una temperatura di circa 30°.

Il riso più allungato come quello adatto alla cucina orientale, invece, è fino e allungato come per esempio il Basmati e il Patna. Bisogna dire però che questo cereale non è adatto solo alla preparazione di piatti salati.

Le coltivazioni si trovano in Pianura Padana e nelle zone di Vercelli, Novara, Alessandria, Biella e Pavia. Il riso Arborio e il Baldo si coltivano principalmente ad Alessandria e Rovigo. Tuttavia queste tipologie vengono coltivate anche a Pavia, Vercelli e Ferrara dove viene coltivato anche il Carnaroli e il Vialone Nano. Ma in alcune zone si trova anche il Balilla.

Un tipo per ogni piatto

Come abbiamo già detto, per preparare un ottimo riso bisogna scegliere la giusta varietà in base al piatto che si vuole preparare. Perché ogni piatto ha il suo tipo di riso.

Il riso integrale, compreso il riso rosso thai e il riso venere nero, è perfetto per preparare insalate. Ha dei tempi di cottura maggiori rispetto ad altre varietà di riso.

Per la preparazione di un risotto che possa essere degno di portare questo nome, si possono usare tutte le varietà prodotte in Italia. Come per esempio il Carnaroli, il Vialone Nano, il Baldo e l’Arborio.

Il riso da cuocere al vapore o saltato è il riso Basmati che ha un colore bianco candido. Ideale per accompagnare piatti di carne o pesce ma anche per la preparazione di diversi contorni di verdure. Se viene arricchito con le spezie può essere ottimo anche per le carni bianche.

Il riso Parboiled è un riso che ha subito un processo di precottura, permettendo a questo cereale di non scuocere mai, e quindi ottimo per le lunghe cotture. Il riso Arborio viene molto utilizzato anche nella cucina cinese, così come il riso Venere risulta ottimo per le nostre insalate.