Wednesday, 18 February 2026
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Pubblicato il 18 February 2026 alle 13:06
Golfo Aranci.Un comando sussurrato, il pericolo che incombe, e una risposta che lascia senza parole. "Sta arrivando un cacciatore, fai il morto!". Il piccolo cinghiale si distende a terra, immobile. Obbedisce. Fa il morto per salvarsi.
Il video che segue questo articolo non è recente: si tratta di un filmato di repertorio, girato tempo fa. Oggi quell’animale è cresciuto ed è libero. Ma quelle immagini continuano a parlare con una forza straordinaria, perché mostrano ciò che troppo spesso viene negato o banalizzato: il cinghiale è un animale senziente e intelligente, capace di comprendere il contesto, riconoscere una voce amica e reagire in modo consapevole.
A pronunciare quelle parole è Patrizia Sale, golfarancina e nota volontaria animalista, da anni impegnata nel recupero e nella tutela della fauna selvatica. Non è solo un riferimento per Golfo Aranci, ma per l’intero territorio della Gallura: cittadini, agricoltori, escursionisti e automobilisti la contattano quando si imbattono in animali feriti, in difficoltà o in pericolo e lei c'è: sempre.
Accade quando chi dovrebbe occuparsi ufficialmente dei recuperi non risponde al telefono o non riesce a intervenire in tempi utili. E così, ancora una volta, è la rete informale fatta di esperienza, fiducia e presenza costante sul territorio a supplire alle mancanze del sistema. La sua esperienza nasce sul campo, lontano dai riflettori, fatta di incontri ravvicinati con la natura: mamme con i cuccioli, grandi maschi incrociati in campagna, sguardi che raccontano prudenza e non aggressività. Un vissuto che lei stessa descrive con parole cariche di rispetto, amore e consapevolezza: "Per me non sono solo animali selvatici: sono anime intelligenti e affettuose. Ho incontrato mamme con i cuccioli, ho incrociato grandi maschi in campagna e, in quegli sguardi, non ho mai visto cattiveria, ma solo prudenza.
Non è vero che attaccano senza motivo: sono racconti distorti ad alimentare odio verso di loro. Quando reagiscono contro chi vuole ucciderli e sono loro ad avere la meglio, si tratta di legittima difesa: lo fanno, giustamente, per proteggersi, come farebbe qualsiasi essere vivente. Io resterò sempre dalla loro parte, con rispetto, amore e gratitudine".
Parole che trovano una conferma potente proprio nel comportamento del cucciolo protagonista del video: ascoltare, comprendere il pericolo, fidarsi e agire di conseguenza. Un gesto che non può essere liquidato come semplice istinto, ma che racconta una capacità di apprendimento e di relazione che troppo spesso viene ignorata nel dibattito pubblico sulla fauna selvatica.
A chiarire ogni possibile equivoco è la stessa Patrizia Sale, con una postilla che accompagna la diffusione del filmato: "PS: video di repertorio, evitate di mandarmi la Forestale a casa perché non ci sono nemmeno io".
Un sorriso amaro che non toglie forza al messaggio centrale: conoscere davvero gli animali è il primo passo per smettere di temerli e demonizzarli.
E forse, osservando quel cinghialetto che “fa il morto” per salvarsi la vita, diventa impossibile non riconoscere, in quei gesti e in quello sguardo, una forma di intelligenza e sensibilità che ci riguarda molto più da vicino di quanto siamo disposti ad ammettere.
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