Sunday, 08 February 2026
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Pubblicato il 08 February 2026 alle 09:00
Olbia. Si conclude il gemellaggio artistico con Quartu S. Elena che ha visto protagoniste due giovani donne originarie delle due rispettive città: Valentina Baltolu (pittrice) e Sabrina Sanna (scrittrice). Poesia e pittura si sono incontrate per dare vita ad un’opera di straordinaria bellezza e rilevanza sociale nell’evento "Ut pictura poësis: itinerari semantici dalla scrittura alla pittura". La mostra, tenutasi a Quartu S. Elena, ha riscosso grade successo e si è fatta portavoce di stili artistici e culturali diversi che hanno espresso un unico messaggio sociale: riscoprire e valorizzare le emozioni umane. L’evento è stato impreziosito dal contributo della "Cantina Mandras" di Augusto Mandras, con sede a Padru, che ha sponsorizzato l'iniziativa. Il dono dei suoi vini d'eccellenza, tra cui il vermentino "Toa" e il cannonau "Orgheri", ha rappresentato un sostegno fondamentale e un autentico segno di stima che ha alzato ancor di più il calibro dell'evento. Un modo per sostenere il progetto che ha messo in evidenza il prestigioso valore della tradizione del territorio di Padru.
Il progetto, che si proponeva di evidenziare valori quali l’amore, la pace e la verità attraverso l'arte in tutte le sue accezioni, ha creato un canale di comunicazione tra l'opera poetica della scrittrice Sabrina Sanna "La Poesia che non ho ancora scritto" e la produzione artistica della giovane e pluripremiata Valentina Baltolu, originaria di Olbia. "La poesia che non ho ancora scritto" è una piccola silloge poetica, la prima opera scritta realizzata dalla cantante di musica popolare e tradizionale Sabrina Sanna, peraltro già nota al pubblico del Nord Sardegna (e di Olbia) per aver vinto ben due volte un importante riconoscimento insieme al nostro poeta Andrea Columbano (Premio Peppino Mereu). Nel libro sono contenuti i testi di alcuni brani musicati: una cantautrice a tutti gli effetti, in grado di comunicare la sua vena poetica attraverso non solo il canto ma anche con le parole da lei stessa cucite, in lingua sarda e in lingua italiana. La copertina del libro un dipinto dell’artista Valentina Baltolu che si intitola "A Sabrina" (un omaggio a lei dedicato).
Valentina Baltolu, oltre ad essere stata colei che ha dato vita alla copertina del libro, in quest’occasione, ha anche presentato alcune sue opere, omaggio all'abito tradizionale sardo. Ci “L'abito di Quartu è un simbolo di eleganza e raffinatezza. Il velo e il copricapo incorniciano il volto della donna, mentre i tessuti pregiati e i ricami curati raccontano una tradizione fatta di maestria e identità – spiega Baltolu e continua - L'abito di Padru invece, colpisce soprattutto per il suo velo scuro, che incornicia il volto e mette in risalto lo sguardo. È un abito molto sobrio ma allo stesso tempo ricco di significato. Trasmette un senso di forza, silenzio ed identità profonda”. Ecco i dipinti
Questo evento è stato un modo per accendere il pubblico a partire dalla poesia e dalla pittura e per infondere un coraggio collettivo che passasse attraverso lo sguardo delle opere di Valentina Baltolu e le poesie di Sabrina Sanna. Chi guarda e chi legge non si sente più solo, ma riceve un abbraccio spirituale attraverso l'arte, che ridefinisce i contorni di esistenze a volte solitarie o incomprese. L'arte diviene così accoglimento e speranza, e da astratta diviene mezzo concreto di comprensione.
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