Thursday, 05 February 2026
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Pubblicato il 05 February 2026 alle 18:00
Olbia. Un sistema portuale resiliente, capace di compensare le flessioni di alcuni comparti con la crescita di altri strategici. È questo il quadro che emerge dal bilancio dei traffici 2025 dei porti gestiti dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, che chiude l’anno in sostanziale equilibrio rispetto all’andamento dell’ultimo triennio.
Il dato più significativo riguarda il comparto merci. Nel 2025 il sistema portuale sardo ha movimentato 42,9 milioni di tonnellate, con un incremento del 3% rispetto al 2024, confermando il ruolo strategico degli scali isolani nella logistica nazionale e mediterranea. Nel dettaglio, la lieve flessione delle rinfuse liquide (-1,6%), legata principalmente al comparto petrolifero, è stata ampiamente compensata dalla forte crescita delle rinfuse solide (+14,1%) e dalla merce varia in colli (+8%), che supera i 14,6 milioni di tonnellate. Particolarmente rilevante il dato sui contenitori nel porto di Cagliari, che segnano un +34% rispetto all’anno precedente, superando quota 274 mila TEUs. Un segnale chiaro di ripresa del comparto containerizzato dopo anni di difficoltà.
Sul fronte passeggeri, il 2025 registra complessivamente una flessione del 2%, con poco più di 5,4 milioni di viaggiatori. A pesare sono soprattutto i dati negativi del cabotaggio nazionale in alcuni scali del nord Sardegna.
In particolare: Olbia chiude l’anno con una riduzione di circa 165 mila passeggeri (-4,5%); Golfo Aranci registra un calo del 6,8%, pari a circa 35 mila unità in meno.
Il segno meno viene però compensato dalla crescita di altri porti: Cagliari (+5%); Porto Torres (+4%); Arbatax (+13%).
In aumento anche il traffico verso le isole minori, che supera per la prima volta il milione di passeggeri, con una crescita del 4%, nonostante l’interruzione temporanea di alcuni collegamenti nell’Alta Gallura.
Il comparto crocieristico chiude il 2025 con circa 650 mila passeggeri in transito, segnando una flessione contenuta del 5,3%. A incidere è stata soprattutto la cancellazione di alcuni scali nel porto di Cagliari da parte di NCL, legata a scelte strategiche sugli itinerari e non a una perdita di attrattività dello scalo.
Da segnalare, invece, il dato molto positivo di Olbia, che grazie alle operazioni di home porting ha quasi raddoppiato i crocieristi, passando da circa 95 mila a oltre 185 mila passeggeri (+95%).
«Al netto della flessione sul versante passeggeri – ha dichiarato il presidente dell’AdSP, Domenico Bagalà – il consuntivo 2025 può considerarsi sostanzialmente in linea con la media triennale, con una crescita interessante delle merci movimentate. La capacità di compensazione del sistema portuale ha consentito di contenere gli effetti negativi del mercato».
Il sistema portuale sardo si conferma così ai vertici nazionali per le merci movimentate e leader nel Mediterraneo per il traffico passeggeri sulle rotte oltre le 20 miglia nautiche, ponendo basi solide anche per le previsioni di crescita attese nel 2026.
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